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Cuccia per il cane: entrata centrale o laterale ?

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È il cane cresciuto o la cuccia piccola ?! Fotografia molto divertente di Golden Retriever adulto in parte ad una cuccia in miniatura, un giocattolo; l'apertura laterale della cuccia permette al cane di sfruttare meglio tutto lo spazio disponibile

Cuccia per il cane …

Sapevi che la cuccia con apertura laterale espone meno il cane alle intemperie e sfrutta meglio lo spazio disponibile ?
La cuccia per il cane è indispensabile se vive all'aperto, può essere in legno (trattato, multistrato), importante che il materiale sia termoisolante.
Deve essere spaziosa nella giusta misura, coibentata, funzionale, comoda quando il cane entra ed esce, e soprattutto quando vi permane, quindi adeguata nelle dimensioni, confortevole, il suo angolo riservato dove potersi appartare quando lo desidera oltre che ripararsi dalle intemperie.

Cenni storici della cuccia per il cane

Nell'antico Egitto i cani erano tenuti in alta considerazione, talvolta perché considerati messaggeri degli Dei, inoltre perché segugi quindi importanti nella caccia, è per questo che i nobili che erano proprietari di cani provvedevano a tutte le loro necessità, inclusa la loro dimora, ovvero costruzioni in fango e laterizio dove i cani erano seguiti e addestrati da personale specializzato; ebbene sì.

Del resto i segugi vanno addestrati con particolare zelo, e sin da piccoli. Anche in altre civiltà il cane era tenuto in alta considerazione, in Grecia e nell'Impero Romano erano considerati come simbolo di appartenenza per i più abbienti che ci tenevano a dimostrare di avere un cane, che spesso divideva il tetto con i padroni ed era trattato con tutte le cure.

Ovviamente non a tutti i cani è toccata la stessa buona sorte, tutti i randagi spesso anche maltrattati stavano a dimostrare un paradosso, il rovescio della medaglia, di un essere umano che si prende cura (anche eccedendo nei modi) di un animale per poi contemporaneamente maltrattarne altri.

Durante il Medioevo la caccia divenne popolare tra la nobiltà, e ricchi uomini erano disposti a mantenere (spendendo davvero parecchio denaro) anche diverse strutture che ospitavano cani da caccia creando veri e propri allevamenti, segugi pregiati il cui valore commerciale era motivo in più di investimento, tali segugi infatti venivano spesso acquistati da ricchi signori appassionati alla caccia.

Nel XVIII e XIX secolo gli allevamenti di cani (“enormi cucce”) sia in Europa che negli Stati Uniti D'America iniziarono a diventare sempre più frequenti tanto da trasformarsi in attività commerciali, con tanto di razze selezionate, aumentò in modo notevole anche l'annotazione scientifica di tutti i diversi aspetti canini, ed iniziarono ad apparire le cucce per cane con tetto spiovente.

In Inghilterra vi sono diversi reperti del genere, paese in cui l'epopea della caccia alla volpe con al seguito eserciti di cani segugio è facente parte della tradizione. L'affezione al cane da parte dell'essere umano si consolidò ulteriormente tra i più, e l'educazione comportamentale è diventata uno degli aspetti importanti. Iniziò l'addestramento dei cani anti esplosivo, per seguire le tracce delle persone, etc. ed anche in guerra.

Questo ha caratterizzato una volta in più come il cane dovesse disporre di una cuccia per se, fino al periodo successivo alla seconda guerra mondiale per lo più le cucce erano realizzate dagli stessi proprietari del cane o dall'artigiano di conoscenza, poi divenne una vera e propria produzione commerciale, industriale è più giusto dire. Il legno si è sempre distinto come il materiale più idoneo per caratteristiche proprie, ad essere impiegato per costruire la cuccia del cane, nonostante l'avvento delle materie plastiche.

Occorre però dire come il materiale plastico (e quello metallico usato come porta) sia largamente utilizzato per produrre cucce portatili, anche di gatti, furetti, etc. di qualsiasi animale domestico. Occorre anche ricordare comunque come il materiale plastico, e comunque sintetico, sia entrato nelle coibentazioni delle cucce.

Caratteristiche della cuccia per il cane

Il legno risulta il materiale migliore per la cuccia del cane, sia che la si intenda acquistare pronta da montare o che si desideri realizzarla da soli. Pino, abete risultano legni molto utilizzati per le realizzare le cucce, l'abete un po' più economico, il pino più costoso ma più robusto, sebbene entrambi buoni materiali.

Il legno delle cucce pronto da utilizzare è pretrattato, bene che lo sia con impregnanti naturali come oli (come l'olio di lino cotto per la finitura delle vernici all'acqua), cere, che servono a mantenere il legno in condizioni ottimali anche quando esposto alle intemperie, cosa piuttosto normale per la cuccia.

Tuttavia risulta sempre più logico posizionarla dove possa avere comunque un discreto riparo, ambiente di proprietà permettendo. Sotto la base è bene vi siano 4 supporti (es.: in gomma robusta) per mantenere ulteriormente isolata la cuccia dal suolo (8 cm circa), il legno del tetto solitamente deve avere subìto trattamenti antiumidità anche superiori alle pareti.

Se si decide di costruire la cuccia è opportuno acquistare legno già trattato, a meno che non si sia esperti del mestiere. Lo spessore dei legni è di almeno 2 cm senza isolante. Il fondo deve essere sufficientemente robusto, soprattutto se si hanno cani di una certa stazza.

L'OSB fenolico, anch'esso impiegato per realizzare cucce, è un materiale composto da scaglie di legno incollate con resina sintetica (in cui è presente il fenolo), pressate multistrato, disposte (orientate) longitudinalmente (rispetto alla lunghezza del pannello) negli strati interni, e trasversalmente negli strati intermedi. Un materiale stabile, coeso, impiegato in edilizia.

Interessante perché tra i legni utilizzati ci sono sia pino che abete, ed è resistente all'umidità. Anche per autocostruire la cuccia può essere un materiale interessante.

Sono acquistabili anche cucce riscaldate, molto costose, con pannelli di legno dello spessore di 4 cm circa coibentate, e nel pavimento vi è inserita una piastra metallica che è alimentata elettricamente da trasformatore impermeabile a 24 Volt, che riscalda la piastra quindi la cuccia, che mantiene il calore in quanto ben coibentata.

Personalmente preferisco una cuccia sì coibentata, ma che poi si scalda con il calore corporeo del cane, ed in quanto coibentata mantiene comunque una buona temperatura. Mi chiedo cosa comporti per il cane rimanere in una cuccia riscaldata e poi uscire quando fa freddo, se può provocare o meno problemi.

La coibentazione è necessaria nella cuccia, questo è ovvio, in quanto deve cercare il più possibile di mantenere una temperatura adeguata ed accettabile, fermo restando che se fa troppo caldo il cane esce da solo.

Oltre al legno vengono impiegati anche materiali metallici (alluminio, acciaio) come angolari, oppure per rivestire il bordo dell'apertura di entrata, di modo che non si possa mordere, ed il cane lo comprenderà subito. Anche materiali plastici vengono impiegati nella realizzazione delle cucce, e sintetici come isolanti.

Non riuscirei ad accettare l'idea di una cuccia in plastica (o in metallo) per il mio cane, tanto più se fosse (anche) esposta al sole. Eppure vi sono anche cucce in metallo, e in vetroresina.

Ma il legno credo rimanga senza smentita il materiale migliore per la cuccia del cane, un buon legno ben isolato mantiene più fresco in estate e più caldo in inverno.

Una buona coperta sul fondo è ideale, una trapunta, importante la tettoia, che sia impermeabile ancor più delle pareti, e apribile, di modo che si possa facilmente fare pulizia (periodica e regolare), e controllare di tanto in tanto che tutto sia a posto. Una salutare aerazione non deve mai mancare, affinché non si formi muffa, umidità, etc.

Come scegliere la cuccia per il cane e valutarne l'acquisto

Il legno è il materiale con più proprietà isolanti rispetto alla plastica e al metallo, in una cuccia acquistata i pannelli è bene siano coibentati, pronti per essere montati.

Le dimensioni delle cuccia sono importanti; se troppo piccola il cane ci sta a fatica e gli è scomoda, ma se è troppo grande il calore corporeo prodotto si disperde: deve essere adatta alla sua taglia, che ci possa stare ben comodo, non che ci si perda dentro.

Come stabilire le giuste dimensioni della cuccia ?! In linea di massima quando il cane è nella cuccia deve riuscire a stare alzato e girare su se stesso prima di coricarsi e rimanere completamente sdraiato.

● Il cane quando è nella cuccia si sente a proprio agio ed al sicuro in un “ambiente su misura”, il suo spazio ben delimitato quando desidera appartarsi (in uno spazio troppo grande proverebbe disagio).

● Se è ancora un cucciolo ovviamente è necessario scegliere, o costruire, la cuccia in base alle dimensioni che avrà da adulto, a meno che non si voglia spendere denaro più e più volte (!!!). Mediamente un cane in 6 mesi ha raggiunto la taglia adulta.

Non è difficile prendere le misure e delimitare lo spazio sul terreno per comprendere quali siano le dimensioni della cuccia in base alla taglia del cane, così si ha una buona idea della dimensione delle cuccia, che deve essere più alta del cane.

● L'apertura per l'entrata dovrà essere adeguata al cane, o meglio: è adeguata alla cuccia. Quando di grandi dimensioni l'apertura è adatta alla taglia del cane idonea per lo specifico modello di cuccia in questione.

L'apertura non deve essere eccessiva, è normale che il cane possa chinare la testa per entrare e uscire dalla cuccia, alta all'incirca qualcosa in più delle “spalle”. Se l'apertura fosse troppo grande la cuccia non sarebbe più l'ideale nascondiglio che il cane ama avere.

L'apertura d'entrata centrale o laterale ? Quella laterale espone in maniera inferiore ad eventuali acquazzoni e comunque alle intemperie, ed “aumenta” lo spazio interno a disposizione del cane, rispetto all'apertura centrale che inevitabilmente “apre maggiormente” la cuccia.

● In molti casi può tornare utile applicare sull'apertura (specialmente se centrale) un panno piuttosto pesante e impermeabile, fissato all'estremità superiore, che abbia il ruolo di porta, questo può contribuire a rendere la cuccia ancora meno esposta alle intemperie lasciando comunque una certa aerazione all'interno. Nella stagione più calda è semplice togliere “la porta” per favorire la circolazione di aria.

● Ricorda che il pavimento della cuccia dovrà essere sollevato dal terreno di almeno 8 cm circa in modo da creare uno spazio di aria sotto la cuccia che la isola ulteriormente.

Il tetto, cha sia spiovente o piano (in questo caso leggermente inclinato verso la parte posteriore) è bene che sia apribile, sollevandolo, per pulire con facilità.

La ventilazione, leggera ma costante, è fondamentale, che ci sia sempre un sano ricambio di aria all'interno della cuccia, al fine di prevenire problemi respiratori dovuti all'aria viziata in un ambiente così delimitato.

Con un regolare controllo da parte del proprietario e pulizia regolare, non ci saranno problemi. Bene che la cuccia sia posizionata in un angolo del giardino, o comunque dell'esterno, che offra un minimo di protezione per amplificare la protezione della cuccia stessa nei confronti del cane.

L'opzione di riscaldare la cuccia deve essere presa in considerazione sono in casi specifici: se il cane è malato, se soffre particolarmente il freddo, per problematiche particolari. Lo sbalzo termico che il cane subirebbe quando esce dalla cuccia riscaldata potrebbe incidere negativamente sulla sua salute. Comunque sia è bene chiedere il parere del medico veterinario prima di decidere un acquisto del genere.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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