Cuccia per il cane: entrata centrale o laterale?

L'apertura laterale della cuccia permette al cane di sfruttare meglio tutto lo spazio disponibile
Cuccia per il cane (photo by Yani on Pixabay)

Cuccia per il cane: con apertura laterale espone meno il cane alle intemperie e sfrutta meglio lo spazio disponibile.


Indispensabile se il cane vive all'aperto

La cuccia per il cane è indispensabile se vive all'aperto, può essere in legno (trattato, multistrato), importante che il materiale sia termoisolante.
Deve essere spaziosa nella giusta misura, coibentata, funzionale, comoda quando il cane entra ed esce, e soprattutto quando vi permane, quindi adeguata nelle dimensioni, confortevole, il suo angolo riservato dove potersi appartare quando lo desidera, oltre che ripararsi dalle intemperie.

Cenni storici della cuccia per il cane

Nell'antico Egitto, i cani erano tenuti in alta considerazione, talvolta perché considerati messaggeri degli Dei, inoltre perché segugi quindi importanti nella caccia.

L'addestramento

È per questo che i nobili che erano proprietari di cani, provvedevano a tutte le loro necessità, inclusa la loro dimora, ovvero costruzioni in fango e laterizio, dove i cani erano seguiti e addestrati da personale specializzato.

Del resto i segugi vanno addestrati con particolare zelo, e sin da piccoli. Anche in altre civiltà il cane era tenuto in alta considerazione, in Grecia e nell'Impero Romano erano considerati come simbolo di appartenenza, per i più abbienti che ci tenevano a dimostrare di avere un cane, che spesso divideva il tetto con i padroni, ed era trattato con tutte le cure.

Il paradosso dell'uomo nei confronti degli animali

Ovviamente non a tutti i cani è toccata la stessa buona sorte, tutti i randagi spesso anche maltrattati stavano a dimostrare un paradosso, il rovescio della medaglia, di un essere umano che si prende cura (anche eccedendo nei modi) di un animale, per poi contemporaneamente maltrattarne altri.

Questa indole paradossale, sfortunatamente accompagna l'uomo da quando esiste.

La caccia

Durante il Medioevo, la caccia divenne popolare tra la nobiltà, e ricchi uomini erano disposti a mantenere, spendendo davvero parecchio denaro, diverse strutture che ospitavano cani da caccia, creando veri e propri allevamenti, segugi pregiati il cui valore commerciale era motivo in più di investimento; tali segugi infatti venivano spesso acquistati da ricchi signori appassionati alla caccia.

I cani da caccia: un investimento economico

Nel XVIII e XIX secolo, gli allevamenti di cani (“enormi cucce”) sia in Europa che negli Stati Uniti d'America, iniziarono a diventare sempre più frequenti, tanto da trasformarsi in attività commerciali, con tanto di razze selezionate, aumentò in modo notevole anche l'annotazione scientifica di tutti i diversi aspetti canini, ed iniziarono ad apparire le cucce per cane con tetto spiovente.

In Inghilterra vi sono diversi reperti del genere, Paese in cui l'epopea della caccia alla volpe, con al seguito eserciti di cani segugio, è facente parte della tradizione.

L'educazione comportamentale del cane

L'affezione al cane da parte dell'essere umano, si consolidò ulteriormente tra i più, e l'educazione comportamentale è diventata uno degli aspetti importanti.

Iniziò l'addestramento dei cani anti esplosivo, per seguire le tracce delle persone, etc. ed anche in guerra.

Questo ha caratterizzato una volta in più, come il cane dovesse disporre di una cuccia per sé, fino al periodo successivo alla seconda guerra mondiale per lo più le cucce erano realizzate dagli stessi proprietari del cane, o dall'artigiano di conoscenza.

La produzione industriale

La cuccia per il cane, divenne una vera e propria produzione industriale. Il legno si è sempre distinto come il materiale più idoneo per caratteristiche proprie, ad essere impiegato per costruire la cuccia del cane, nonostante l'avvento delle materie plastiche.

Occorre però dire come il materiale plastico, sia largamente utilizzato per produrre cucce portatili, anche di gatti, furetti, etc. di qualsiasi animale domestico. Occorre anche ricordare comunque come il materiale plastico, e comunque sintetico, sia entrato nelle coibentazioni delle cucce.

Caratteristiche della cuccia per il cane

Il legno risulta il materiale migliore per la cuccia del cane, sia che la si intenda acquistare pronta da montare, o che si desideri realizzarla da soli.

Pino, abete risultano legni molto utilizzati, l'abete un po' più economico, il pino più costoso ma più robusto, sebbene entrambi buoni materiali.

In legno pre-trattato

Il legno delle cucce pronte da utilizzare, è pre-trattato, bene che lo sia con impregnanti naturali come oli (come l'olio di lino cotto per la finitura delle vernici all'acqua), cere, che servono a mantenere il legno in condizioni ottimali, anche quando esposto alle intemperie, cosa piuttosto normale per la cuccia.

Tuttavia risulta sempre più logico posizionarla dove possa avere comunque un discreto riparo, ambiente di proprietà permettendo.

I supporti sotto la base

Sotto la base è bene vi siano 4 solidi supporti, come in gomma robusta, per mantenere ulteriormente isolata la cuccia dal suolo (8 cm circa), il legno del tetto solitamente deve avere subìto trattamenti antiumidità, anche sulle pareti.

Se si decide di costruire la cuccia è opportuno acquistare legno già trattato, a meno che non si sia esperti del mestiere.

Lo spessore del legno

Lo spessore dei pannelli di legno, è di almeno 2 cm, senza isolante. Il fondo deve essere sufficientemente robusto, soprattutto se si hanno cani di una certa stazza.

Oriented Strand Board

L'OSB (take a look) fenolico (vocabolario), anch'esso impiegato per realizzare cucce, è un materiale composto da scaglie di legno incollate con resina sintetica (in cui è presente il fenolo), pressate multistrato, disposte (orientate) longitudinalmente rispetto alla lunghezza del pannello negli strati interni, e trasversalmente negli strati intermedi.

Un materiale stabile, coeso, impiegato in edilizia.

Interessante perché tra i legni utilizzati ci sono sia pino che abete, ed è resistente all'umidità. Anche per autocostruire la cuccia, può essere un materiale interessante.

Cuccia riscaldata

Sono acquistabili anche cucce riscaldate, più costose della media, come questa, con pannelli di legno dello spessore di 4 cm circa coibentate, e nel pavimento vi è inserita una piastra metallica che è alimentata elettricamente da trasformatore impermeabile a 24 Volt, che riscalda la piastra, quindi la cuccia, ee mantiene il calore in quanto ben coibentata.

Personalmente preferisco una cuccia sì coibentata, ma che poi si scalda con il calore corporeo del cane, ed in quanto coibentata mantiene comunque una buona temperatura.

Mi chiedo cosa comporti per il cane rimanere in una cuccia riscaldata e poi uscire quando fa freddo, se può provocare o meno problemi, in quanto il suo pelo lo protegge tanto dal caldo quanto dal freddo.
Altrettanto logico del resto, in caso di cuccia riscaldata, che la temperatura impostata è sufficiente che non faccia scendere la temperatura sotto la soglia di 15° circa, il cane non necessita dello stesso riscaldamento dell'essere umano.
Il mio cane che dorme in casa, anche in inverno spesso scivola via dalla sua coperta, e resta volentieri sul pavimento, che è decisamente freddo per un essere umano.

Coibentazione idonea

La coibentazione è necessaria nella cuccia, questo è ovvio, in quanto deve cercare il più possibile di mantenere una temperatura adeguata ed accettabile, fermo restando che se fa troppo caldo il cane esce da solo.

Materiali metallici

Oltre al legno vengono impiegati anche materiali metallici (alluminio, acciaio) come angolari, oppure per rivestire il bordo dell'apertura di entrata, di modo che non si possa mordere, ed il cane lo comprenderà subito. Anche materiali plastici vengono impiegati nella realizzazione delle cucce, e sintetici come isolanti.

Non riuscirei ad accettare l'idea di una cuccia in plastica (o in metallo) per il mio cane, tanto più se fosse (anche) esposta al sole. Eppure vi sono anche cucce in metallo, e in vetroresina.

Penso che il legno sia la scelta migliore

Ma il legno credo rimanga senza smentita il materiale migliore per la cuccia del cane, un buon legno ben isolato mantiene più fresco in estate, e più caldo in inverno.

Una buona coperta sul fondo è ideale, una trapunta, importante la tettoia, che sia impermeabile ancor più delle pareti, e apribile, di modo che si possa facilmente fare pulizia (periodica e regolare), e controllare di tanto in tanto che tutto sia a posto.

Una salutare aerazione non deve mai mancare, affinché non si formi muffa, umidità, etc.

Come scegliere la cuccia per il cane e valutarne l'acquisto

Il legno è il materiale con più proprietà isolanti rispetto alla plastica e al metallo, in una cuccia acquistata pronta da montare, i pannelli è bene siano coibentati.

Le dimensioni delle cuccia sono importanti

Se troppo piccola il cane ci sta a fatica, e gli è scomoda, ma se è troppo grande, il calore corporeo prodotto si disperde: dev'essere adatta alla sua taglia, che ci possa stare ben comodo, non che ci si perda dentro.

Decidere le dimensioni

Come stabilire le giuste dimensioni della cuccia: in linea di massima, quando il cane è nella cuccia deve riuscire a stare alzato, e girare su sé stesso, prima di coricarsi e rimanere completamente sdraiato.

Il cane, quando è nella cuccia si sente a proprio agio ed al sicuro, in un “ambiente su misura”, il suo spazio ben delimitato quando desidera appartarsi (in uno spazio troppo grande proverebbe disagio).

Se il cane è cucciolo

Se il cane è ancora un cucciolo, ovviamente è necessario scegliere: o costruire, la cuccia in base alle dimensioni che avrà da adulto, a meno che non si voglia spendere denaro più e più volte.

Mediamente, un cane in 6 mesi ha raggiunto la taglia adulta.

Non è difficile prendere le misure, e delimitare lo spazio sul terreno per comprendere quali siano le dimensioni della cuccia in base alla taglia del cane, così si ha una buona idea della dimensione delle cuccia, che deve essere più alta del cane.

L'apertura

L'apertura per l'entrata dovrà essere adeguata al cane, o meglio: è adeguata alla cuccia.

Quando di grandi dimensioni, l'apertura è adatta alla taglia del cane idonea per lo specifico prodotto in questione.

L'apertura non deve essere eccessiva, è normale che il cane possa chinare la testa per entrare e uscire, alta all'incirca qualcosa in più delle “spalle”. Se l'apertura fosse troppo grande, la cuccia non sarebbe più l'ideale nascondiglio che il cane ama avere.

Apertura d'entrata centrale o laterale

Quella laterale espone in maniera inferiore ad eventuali acquazzoni e comunque alle intemperie, ed “aumenta” lo spazio interno a disposizione del cane, rispetto all'apertura centrale, che inevitabilmente “apre maggiormente” la cuccia.

In molti casi, può tornare utile applicare sull'apertura, specialmente se centrale, un panno piuttosto pesante e impermeabile, fissato all'estremità superiore, che abbia il ruolo di porta, questo può contribuire a rendere la cuccia ancora meno esposta alle intemperie, lasciando comunque una certa aerazione all'interno.

Nella stagione più calda, è semplice togliere “la porta” per favorire la circolazione di aria.

Il pavimento sollevato dal terreno

Ricorda che il pavimento della cuccia dovrà essere sollevato dal terreno di almeno 8 cm circa, in modo da creare uno spazio di aria sotto la cuccia, che la isola ulteriormente.

Il tetto

È quasi sempre spiovente, anche quando piano, in questo caso leggermente inclinato verso la parte posteriore, è bene che sia apribile, sollevandolo, per pulire con facilità.

La ventilazione

La ventilazione, leggera ma costante, è fondamentale, che ci sia sempre un sano ricambio di aria all'interno della cuccia, al fine di prevenire problemi respiratori dovuti all'aria viziata, in un ambiente così delimitato.

Con un regolare controllo da parte del proprietario e pulizia regolare, non ci saranno problemi. Bene che la cuccia sia posizionata in un angolo del giardino, o comunque dell'esterno, che offra un minimo di protezione per amplificare la protezione nei confronti del cane.

Per la cuccia riscaldata meglio chiedere consiglio al medico veterinario

L'opzione di riscaldare la cuccia, dev'essere presa in considerazione sono in casi specifici: se il cane è malato, se soffre particolarmente il freddo, per problematiche particolari, se proprio non si può tenerlo in casa.

Lo sbalzo termico che il cane subirebbe quando esce dalla cuccia riscaldata, potrebbe incidere negativamente sulla sua salute.

Comunque sia, è bene chiedere sempre il parere del medico veterinario, prima di decidere un acquisto di questo tipo.