Come gestire un cane problematico

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Come gestire un cane problematico
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Come gestire un cane problematico: indispensabile la figura professionale dell'educatore comportamentalista.


Con cani di difficile gestione, quando hanno bisogno del medico veterinario, può diventare un problema, perché non si lasciano avvicinare.
Si può risolvere grazie a veterinari comportamentalisti ed educatori che lavorano in sinergia.

E se il cane è problematico?!

Si può arrivare ad avere cani di difficile gestione, ed accorgersene solo dopo, quando ad esempio in perfetta buonafede si commettono degli errori di valutazione, oppure perché non si è sufficientemente informati.

Succede.

Un bravo educatore cinofilo, può comunque aiutare il proprietario ad ottenere ottimi risultati nella gestione del cane, affinché si arrivi ad una sana, armoniosa e soddisfacente convivenza.

Se il cane non si lascia avvicinare

Detto ciò, accade anche che un cane con il suo bel caratteraccio, comunque gestibile quando sta bene, in caso stia male non desideri in nessuna misura essere avvicinato, nemmeno dal padrone, perché in caso contrario il problema sarebbe limitato; e questo complica, e non poco, la possibilità di curarlo per farlo guarire.

A questo punto, per forza di cose occorre rivolgersi ad un veterinario in grado di intervenire nonostante il cane sia difficoltoso, se non impossibile, da avvicinare.

In questi casi si ricorre a sedativi, in modo che l'animale possa essere visitato, e se il caso sottoposto ad esami clinici per arrivare a una diagnosi, e alla cura.

Questo può essere un problema piuttosto rilevante nel malaugurato caso il cane abbia bisogno di visite frequenti da parte del medico veterinario.

Ovviamente non si può ricorrere in qualsivoglia momento alla sedazione, ecco perché occorre avere a che fare con medici veterinari che siano in grado di gestire la situazione, perché non tutti se la sentono.

Fiducia nel medico veterinario

Se ne possono incontrare diversi, prima di conoscere finalmente coloro a cui dare fiducia vedendoli operare sul campo con un cane.

Dell'inesperienza, anche se in buonafede, si è i soli responsabili, però consigli quantomeno dubbi onestamente non se li aspetta nessuno; si tende a dare per scontato che un medico veterinario in generale sia persona sempre zelante, scrupolosa, coscienziosa, intellettualmente onesta.

Non è mai giustificabile aspettarsi professionalità e competenza e non trovarne.

Soprattutto quando si tratta di salute, che sia degli esseri umani o degli animali, da un medico e da un medico veterinario ci si aspetta istintivamente sempre una persona onesta e competente perché ha a che fare con quanto di più prezioso: la salute.

E non è per niente semplice intervenire, quando un cane problematico è da curare.

Il medico veterinario comportamentalista

Premesso che prevenire è meglio che curare, talvolta per motivazioni diverse il problema di un cane ingestibile si può presentare proprio nel momento del bisogno: e non ci sono sermoni che tengano.

Anche un cane con carattere difficile, a cui magari si è iniziata l'educazione più tardi del previsto, che però risulta comunque gestibile quando tutto va bene, se dovesse stare male potrebbe rifiutare di essere avvicinato quando ha bisogno di cure.

A questo punto è necessario rivolgersi ad un veterinario esperto per dare comunque al cane le cure di cui necessita, tuttavia occorre preventivare che, anche se nessuno lo vuole, una volta guarito e tornare gestibile, potrebbe comunque ammalarsi nuovamente, e come si potrebbe fare, un'altra volta?
Ripetere nuovamente tutta la problematica?

Diagnosi e cura

La figura professionale del medico veterinario comportamentalista può aiutare, facendo una diagnosi precisa delle problematiche del cane, perché queste si manifestano così accentuate quando il cane si sente maggiormente vulnerabile, come quando è malato e non vuole farsi avvicinare, ha paura, e reagisce mostrando i denti, in quanto spaventato.

Il percorso di rieducazione sarà lungo e impegnativo, ma vale la pena provare; è un dovere morale del proprietario.

La diagnosi del medico veterinario comportamentalista e la terapia, sono concordate con la figura professionale dell'educatore cinofilo.

Anche nel caso sia necessario somministrare uno specifico farmaco per aiutare il lavoro dell'educatore, questo non potrà ottenere i risultati sperati se non accompagnato dalla terapia comportamentale, l'educazione, o rieducazione del cane.

Somministrazione di farmaci

Cani che dimostrano aggressività, non possono essere sottoposti a uno stato di sedazione permanente solo per riuscire a gestirli meglio, se uno specifico farmaco effettivamente occorre deve aiutare proprio la terapia del comportamento, e tale farmaco verrà somministrato solo per il periodo necessario, e sospeso gradatamente quando la terapia comportamentale inizierà a dare i risultati prefissati.

Acquisire qualche informazione in rete è piuttosto semplice, sebbene possano non essere sufficienti.

Anche per mettere ordine alle figure professionali, sono stati stilati elenchi che comprendono i medici veterinari che possono avvalersi della specializzazione di comportamentalisti.

Elenco Medici Veterinari Comportamentalisti

Sul sito FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) è presente l'elenco dei Medici Veterinari Comportamentalisti, in questa pagina, che in quanto tali devono avere specifica preparazione e requisiti, che servono specificamente per far comprendere ai proprietari degli animali, i professionisti riconosciuti in grado di offrire servizi competenti e concreti.

Imparare a selezionare i professionisti

Soprattutto se si è alla prima esperienza in assoluto, con un animale potenzialmente ingestibile, che si rivela tale una volta portato a casa, si necessita inevitabilmente di professionisti in grado di risolvere il problema, affinché la convivenza e l'interazione tra umani e animale, siano ottimali.

Prevenire è meglio che curare, ce lo sentiamo ripetere non so quante volte, tuttavia la mancanza di informazione preventiva può portare ad avere pessimi risultati, a trasformare in un incubo o quasi, quello che invece dovrebbe essere un rapporto costruttivo e sereno tra animale ed essere umano.

È sempre la soluzione migliore informarsi prima, dopo potrebbe essere troppo tardi; tuttavia se il problema c'è, a questo punto occorre fare del proprio meglio per risolverlo, con pazienza e con la preziosa collaborazione di professionisti capaci.

Anche selezionare personale competente che merita la nostra fiducia, è un passo da compiere, da imparare.

Approccio con il cane da parte del medico

• L'approccio con l'animale da parte di un professionista, è immediato, per valutarne il comportamento, e iniziare a raccogliere informazioni utili alla diagnosi.

• Eventuali terapie farmacologiche per correggere il comportamento, devono essere accompagnate da terapie comportamentali; i farmaci possono essere uno strumento temporaneo, non la soluzione definitiva al problema di carattere comportamentale, sebbene questa è una decisione che solo il medico veterinario può prendere.

• Il medico veterinario, e l'educatore cinofilo di fiducia, possono fornire utili suggerimenti in merito a cosa chiedere di specifico, al medico comportamentalista.

• Il patrimonio umano traspare subito, sin dalle prime parole e dai primi gesti quando ci si rapporta con gli altri, è una cosa molto istintiva; tenendo conto di questo non sarà così difficile dare la propria fiducia al professionista che la merita.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.