Canarino (Serinus canarius): le caratteristiche

Coppia di canarini completamente gialli con anello identificativo alle zampe
(photo by Juan M. Garrán Barea on Pixabay)

Canarino: il piccolo uccello da canto che conosciamo come Canarino domestico, appartiene alla famiglia dei Fringillidae, sotto il nome di Serinus canarius, o Serinus canaria, che poi è la specie selvatica.


Morfologia del canarino

Se ne trovano numerose specie (Serinus citrinella, Serinus albogularis, etc.) molte delle quali si differenziano per i colori, grazie anche ai numerosi incroci ottenuti in cattività, da allevatori, e appassionati.

Il canarino selvatico, sviluppa una lunghezza di circa 12 cm, sebbene alcune specie possano raggiungere i 16 cm, con un'apertura alare intorno ai 20 cm, e arriva a pesare sui 20 grammi circa.

Alcuni esemplari riprodotti in cattività, possono sviluppare anche lunghezze intorno ai 20 cm.
Le penne si presentano così: dieci remiganti primarie; (treccani․it)

Penne remiganti e secondarie

Le penne remiganti, sono penne di contorno maggiori delle ali degli uccelli, trovano collocazione sul margine posteriore dell'ala, e ne costituiscono il piano portante.

Quelle più laterali, che risultano più lunghe e robuste, vengono denominate remiganti primarie; quelle invece mediali, meno rigide, più corte ed arrotondate, vengono denominate secondarie.

Indicativamente, le primarie variano da 9 a 12, e le secondarie da 9 a 14, ma solitamente da 10 a 15.

Troviamo poi diciotto secondarie, e dodici penne timoniere nella coda.

La colorazione

Varia di tonalità, spaziando dal bianco, per arrivare al rosso, secondo le specie, cui ciascuna può presentare caratteristiche cromatiche differenti, e ben precise.

La specie selvatica, può addirittura presentare colorazione grigiastra con striature verdi.

Per un certo periodo di tempo, la colorazione del piumaggio poco si differenziava da quella della specie domestica, ma, come sopracitato e come ben sappiamo, i numerosi incroci ottenuti in cattività, hanno creato colorazioni che spaziano in numerose e differenti tonalità.

Queste nuove colorazioni, sono di carattere ereditario, e hanno creato così nuovi cromatismi, senza contare che anche le mutazioni delle piume, e della taglia, sono sempre derivanti dal susseguirsi di nuove generazioni di uccelli, allevati e riprodotti in cattività.

A partire dunque dalla specie selvatica, Serinus canarius, si arriva alla specie domestica, Serinus canarius domesticus, che comprende numerose specie: fotosdecanarios․com

Alimentazione

La corretta alimentazione, deve prevedere una buona miscela di semi, che dev'essere adeguatamente integrata con alimenti vegetali, quali frutta e verdura, nonché minerali dal buon apporto proteico.

Si nutre dunque in prevalenza di semi: ravizzone, canapa, avena, papavero, etc. essendo un uccello granivoro, ma questi non devono essere contemplati come unica risorsa.

La lattuga e la cicoria ad esempio, risultano verdure particolarmente apprezzate, così come il radicchio, la carota, importante anche l'azione antifermentativa possibile, somministrando piccoli pezzi di cipolla e aglio freschi.

Importante ricordare come la somministrazione di verdure, debba avvenire dopo avere accuratamente lavato e asciugato la verdura stessa, per prevenire disturbi legati all'eccessiva presenza di acqua.

Ottima la mela per quanto riguarda la frutta, sempre somministrata in piccole porzioni, affinché possa essere facilmente consumata dagli ospiti, prima che possa deteriorarsi.

Il biscotto all'uovo, risulta anch'esso gradito, quotidianamente, oppure una piccola parte di tuorlo dell'uovo sodo, un paio di volte a settimana.

Soprattutto nel periodo riproduttivo, le proteine devono essere ben somministrate, si può ricorrere al classico pastoncino all'uovo, che tanti appassionati, e allevatori, si preparano da loro in casa.

La gabbia idonea

La gabbia, è il luogo dove il Canarino vive e può riprodursi, se vengono create idonee condizioni.

La pulizia risulta di fondamentale importanza, l'igiene è da tenersi in alta considerazione.

Il cassetto estraibile sul fondo, può essere coperto da un foglio di giornale, sul quale porre sabbia asciutta da ripulire (setacciare) spesso, e sostituire in parte quella buttata.

Se il cassetto di fondo è coperto da una grata metallica, questa dovrà essere pulita molto spesso, risulta forse meglio, più comodo, ripulire la sabbia.

Tutti gli accessori, posatoi, abbeveratoi, etc. vanno anch'essi puliti con frequenza ogni qualvolta presentino dello sporco, e di frequente gli uccelli vanno allontanati dalla gabbia, per effettuare periodiche pulizie complete, con apposite soluzioni disinfettanti, che si possono trovare nei negozi specializzati.

Importante la presenza di minuscole vaschette, con acqua a temperatura ambiente, dove i Canarini possano pulirsi da loro, essendo molto attenti all'igiene.

Ritirare però dalla gabbia le vaschette poche ora prima della sera, affinché non possano rimanere al piccolo ospite penne umide, con possibili conseguenti costipazioni, bene evitare anche le correnti d'aria.