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Tagliere per cucina: caratteristiche

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aggiornato il
Tagliere da cucina in legno con bistecca alla brace, insalata, patate fritte, salsa

Tagliere da cucina

Il tagliere è un attrezzo pressoché indispensabile in cucina anche laddove si disponga di un comodo piano di lavoro, per preparare, triturare e tagliare il cibo. Realizzato in molteplici tipologie di materiale in differenti dimensioni e consistenza deve essere un oggetto durevole e robusto.

Tagliere in legno per cucina

Il legno è il materiale che spesso prediligo, anche per quanto riguarda il tagliere. Che si eseguano involontariamente dei tagli nel tagliere è cosa piuttosto normale quando si prepara il cibo, e del resto serve proprio a questo: a proteggere il tavolo o comunque il piano di lavoro che se rovinato da tagli non sarebbe più esteticamente apprezzabile e forse nemmeno così funzionale.

Se il tagliere è parecchio rovinato lo si può sempre sostituire con una spesa tutto sommato contenuta, tenendo in considerazione l'uso, saltuario o intenso, che si fa dell'oggetto. Il legno presenta importanti caratteristiche: è solido, robusto, bello da vedere, sufficientemente pesante per dare stabilità (aspetto molto importante) al tagliere che non si deve mai assolutamente spostare quando lo si utilizza, indipendentemente dal tipo di materiale con cui è realizzato.

Inoltre il legno ha di suo proprietà antisettiche, ed i diversi tagli, quelli almeno non eccessivi, si ricompongono da soli data l'elasticità del legno stesso. Tuttavia ci sono qualità di legno diverse e non tutte sono ugualmente adatte per realizzare un tagliere, o meglio: prendiamo ad esempio un legno che abbia la caratteristica di possedere pori piuttosto grandi, questo è uno svantaggio in quanto andrò a trattenere residui di cibo e non risulterebbe igienico.

Non potremmo nemmeno lavarlo più di tanto in quanto, i piccolissimi residui di cibo con tutta probabilità rimangono intrappolati nei pori ampi del legno, e l'acqua comunque viene assorbita in maniera eccessiva e questo comprometterebbe la qualità del legno da un punto di vista funzionale ed igienico.

Il teak invece rappresenta una valida soluzione, è il legno che appartiene alla pianta Tectona grandis nelle foreste tropicali asiatiche, africane e caraibiche, un legno duro che rilascia oli naturali con proprietà antisettiche (come sopra citato) che respingono batteri ed umidità. Risulta infatti un legno particolarmente indicato per realizzare anche serramenti.

Un'alternativa al legno teak può essere l'iroko, prodotto dalla pianta Chlorophora excelsa che cresce nel continente africano. Legno duro, con pori fini, queste le caratteristiche del legno per un buon tagliere. Anche il bamboo presenta caratteristiche antisettiche naturali, e viene anche usato come laminato per realizzare i taglieri.

Ovviamente mai lavare il legno con il detersivo in quanto lo assorbirebbe e non è il caso (!!!). Non utilizzare strumenti che possano graffiare o incidere il legno, invece una spazzola rigida di nylon, si può pulire con un pizzico di aceto diluito con pochissima acqua (oppure usare aceto puro e poi ripulire con un panno umido di acqua), oppure usare succo di limone puro, usando un panno, e per quanto riguarda la parte superficiale del legno si è a posto.

Se il legno, dopo un lungo utilizzo, dovesse presentarsi eccessivamente secco, è possibile usare l'olio di oliva (anch'esso con proprietà antibatteriche) per ungere con la punta delle dita (oppure con una pezza unta con l'olio) il legno del tagliere per nutrire i pori; comunque usare olio alimentare sebbene quello di oliva è certo più nutriente per il legno. Senza aspettare che il legno diventi così asciutto è possibile ungere (senza esagerare ovviamente con la quantità di olio), di tanto in tanto ed una volta pulito, il legno del tagliere per mantenerlo sempre in ottime condizioni.

Una soluzione interessante, anche se costosa, può essere quella di un tagliere realizzato con legni assemblati, esempio noce, acero e teak che vanno a formare dei blocchi particolarmente pesanti e robusti. Davvero solidi e di notevole spessore.

Tagliere in materiale plastico per cucina

Il materiale plastico certo costa meno del legno, il polietilene viene utilizzato per realizzare taglieri di costo certamente abbordabile, poi l'HDPE (High Density Polyethylene Plastic) e si tratta ovviamente di materiali plastici certificati dagli appositi istituti per essere impiegati (anche) per uso alimentare.

Uno dei vantaggi presentati dal tagliere in materiale plastico è che può essere lavato e disinfettato in quanto la plastica non trattiene, a differenza del legno, detergenti e acqua: tuttavia se la plastica è rigata e graffiata? Il discorso ovviamente cambia, in quanto anche se è sempre possibile lavare e risciacquare accuratamente anche laddove vi siano rigature è possibile che possano formarsi microbi nelle rigature.

Può andare bene questo tipo di tagliere fino a quando non presenta più o meno profonde graffiature o tagli, in quanto non risulta essere autoimmune (con tutte le dovute cautele) come il legno.

Allora, se si decide per il materiale plastico potrebbe essere meglio la gomma, utilizzata per realizzare taglieri solidi, duri, e piuttosto pesanti, più del politene tanto da essere pesanti quasi come quelli di legno.

Molto solido e robusto, stabile, ovviamente prodotto in conformità di materiale che va a contatto con il cibo.

Tagliere in vetro o acciaio per il cibo

Altre alternative possono essere quelle del vetro o dell'acciaio. Il vetro presenta il vantaggio di avere una superficie che è molto facile da mantenere pulita, data la durezza del vetro è possibile che vada a rovinare il filo della lama dei coltelli utilizzati sul tagliere, anche se è buona norma non eccedere mai nella pesantezza del taglio qualunque tipo di tagliere si utilizzi.

Il tagliere in vetro è pesante, solido… ovvio non deve cadere per terra, come quello in legno del resto, che di certo non si rompe come il vetro ma potrebbe comunque danneggiarsi in maniera tale da non essere più utilizzato o scheggiarsi in maniera pesante. Il tagliere in vetro non è consigliato per tritare od eseguire tagli più pesanti del normale dove venga effettuato una sorta di colpo da dare al coltello per tagliare cibi particolarmente duri.

Acciaio: presenta gli stessi vantaggi del vetro in quanto a durata del prodotto o anche di più, si pulisce tanto bene quanto il vetro, l'unico inconveniente anche in questo caso è che si potrebbe rovinare la lama del coltello, perché all'acciaio utilizzato certo è stato effettuato un trattamento termico per aumentarne la durezza.

Considerazioni sulla scelta del tagliere da cucina

Nella scelta di un tagliere non deve essere dimenticata la facilità, o meno, di pulizia dello stesso. Pulire il vetro e l'acciaio è certo più facile e si ottiene una pulizia esemplare; la pulizia su di una superficie di vetro o di acciaio, liscia, perfetta, rende sicuramente molto di più che su di una superficie più ruvida, come il legno.

Tuttavia con il vetro e l'acciaio occorre tenere presente che la lama del coltello si può rovinare se si ha la mano pesante, se il vetro cade si rompe o si scheggia (anche se banale si elenca uno svantaggio), e tritare presenta lo stesso potenziale problema che il filo della lama dell'attrezzo usato per tritare si rovini. Perché l'acciaio risulta sicuramente temperato ed il vetro trattato per risultare immune da rigature che comprometterebbero l'efficacia del tagliere.

Il tagliere in vetro è molto bello (al di là dei gusti soggettivi), magari vetro bianco, l'idea di poterlo pulire fino a portarlo perfettamente lindo è una cosa importante, così importante forse da sorvolare sugli svantaggi e mettere comunque più attenzione durante l'utilizzo. Il costo non è certo economico.

L'acciaio è altrettanto funzionale e per me si distingue per la sua lucentezza, robusto, anche qui occorre fare attenzione alle lame dei coltelli nonché eventualmente a tritare.

Per tagliare e tritare in tutta tranquillità (mettendoci sempre tutte le attenzioni del caso), il legno, la gomma e la plastica sono i materiali per il tagliere più idoneo, fermo restando che le soggettive esigenze le conosce solo ciascuno di noi.

Il materiale plastico è quello più economico, poi gli altri materiali hanno prezzi decisamente più alti specialmente a salire con la qualità del tagliere: dimensioni, spessore, peso. Il tagliere deve essere solido, stabile quando appoggiato per garantire sicurezza durante il suo utilizzo.

Molto bella la soluzione del butcher block, un imponente blocco di legni assemblati, pesante e stabile, per chi piace il legno molto ambito, anche in questo caso il prezzo è elevato, consono al prodotto del resto.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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