Tagliere per cucina: solido, stabile, robusto, durevole

Tagliere da cucina in legno con bistecca alla brace, insalata, patate fritte, salsa
Tagliere da cucina (photo by ManicMorFF on Morguefile)

Tagliere da cucina: un attrezzo indispensabile anche dove presente un comodo piano di lavoro, per preparare, triturare e tagliare il cibo>


Comodo e robusto

Realizzato in molteplici tipologie di materiale, in differenti dimensioni, e spessore, trovo debba essere un oggetto durevole e robusto.
Dovrebbe essere sufficientemente pesante per dare stabilità, e non si deve mai spostare quando lo si utilizza, indipendentemente dal tipo di materiale con cui è realizzato.

Tagliere in legno per cucina

Il legno è il materiale che spesso prediligo, ma non così tanto in questo caso, per il tagliere.

Che si eseguano involontariamente dei tagli sul tagliere è cosa piuttosto normale quando si prepara il cibo, e del resto serve proprio a questo: a proteggere il tavolo o comunque il piano di lavoro che se rovinato da incisioni, non sarebbe più come prima.

Sostituzione del taglie in legno rovinato

Se il tagliere in legno è parecchio rovinato, lo si può sostituire con una spesa tutto sommato contenuta, tenendo in considerazione l'uso, saltuario o intenso, che si fa dell'attrezzo.

Proprietà del legno

Il legno ha di suo proprietà antisettiche, ed i diversi tagli, quelli almeno non eccessivi, si ricompongono da soli data l'elasticità del legno stesso.

Ci sono essenze di legno diverse, e non tutte sono ugualmente adatte per realizzare un tagliere, o meglio: prendiamo ad esempio un legno che abbia la caratteristica di possedere pori piuttosto grandi, questo è uno svantaggio in quanto andrò a trattenere piccoli residui di cibo, e non risulterebbe igienico.

Igiene

Non potremmo nemmeno lavarlo più di tanto, in quanto, i piccolissimi residui di cibo con tutta probabilità rimangono intrappolati nei pori del legno, l'acqua comunque viene assorbita, e questo comprometterebbe la qualità del legno da un punto di vista igienico.

Come pulire il tagliere in legno

1) Prima vanno tolti eventuali residui di cibo, per la pulizia più grossolana;

2) poi va lavato sotto acqua tiepida del rubinetto per togliere eventuali residui, anche se non di vedono, in quanto potrebbero restare nelle piccole incisioni che sono eventualmente presenti nel legno.

Sale e limone

Una volta lasciato asciugare dall'acqua, un metodo semplice ed efficace per mantenere pulito il tagliere in legno, è quello di strofinare con del sale grosso la superficie, con una spugna pulita, quindi preferibilmente nuova, meglio ancora con una spazzola, e successivamente con il limone.

Puoi anche usare il bicarbonato, invece del sale.

Acqua e candeggina

Una soluzione di acqua che contiene candeggina (un cucchiaio in 1 litro d'acqua), è uno dei modi più semplici, ed efficaci, per pulire da eventuali batteri patogeni: è importante risciacquare bene sotto l'acqua corrente, tiepida, e lasciar asciugare per bene, dopo avere terminato la pulizia.

Candeggina sul panno di cotone

Un altro sistema è quello di lasciare il tagliere in legno appoggiato di traverso nel lavello, ricoprire la superficie con un panno di cotone, poi versare sopra la soluzione di acqua e candeggina, e lasciar agire per qualche ora.

Teak

Il teak è una buona soluzione, è il legno che appartiene alla pianta Tectona grandis (questa) nelle foreste tropicali asiatiche, africane e caraibiche.

Un legno duro che rilascia oli naturali con proprietà antisettiche (come sopra citato), che respingono batteri ed umidità. Risulta infatti un legno particolarmente indicato, anche per realizzare serramenti.

Iroko

Un'alternativa al legno teak può essere l'iroko, prodotto dalla pianta Chlorophora excelsa (read about) che cresce nel continente africano.

Legno duro, con pori fini, queste le caratteristiche del legno per un buon tagliere, se decidi per questo materiale.

Bamboo

Anche il bamboo presenta caratteristiche antisettiche naturali, e viene anche usato come laminato per realizzare i taglieri da cucina.

Rinvigorire il legno

Se il legno, dopo un lungo inutilizzo, dovesse presentarsi eccessivamente secco, è possibile usare l'olio di oliva, anch'esso con proprietà antibatteriche, per ungere, con la punta delle dita, oppure con una pezza unta con l'olio, il legno del tagliere per nutrire i pori.

Senza aspettare che il legno diventi così asciutto, lo puoi ungere di tanto in tanto purché pulito, per mantenerlo in buone condizioni.

Tagliere in legno assemblato con diverse essenze

Una soluzione interessante, può essere quella di un tagliere realizzato con legni assemblati, esempio noce, acero e teak che vanno a formare dei blocchi particolarmente pesanti e robusti. Davvero solidi e di notevole spessore.

Tagliere in materiale plastico

Il materiale plastico certo costa meno del legno, il polietilene viene utilizzato per realizzare taglieri di costo economico, poi l'HDPE (High Density Polyethylene Plastic), e si tratta ovviamente di materiali plastici certificati dagli appositi istituti, per essere impiegati, anche, per uso alimentare.

Igiene

Uno dei vantaggi presentati dal tagliere in materiale plastico, è che può essere lavato e disinfettato, in quanto la plastica non trattiene, a differenza del legno, detergenti e acqua.

Tuttavia se la plastica viene rigata, o graffiata? Il discorso ovviamente cambia, in quanto anche se è sempre possibile lavare e risciacquare accuratamente anche laddove vi siano rigature, è possibile che possano formarsi microbi.

Può andare bene questo tipo di tagliere fino a quando non presenta più o meno profonde graffiature, o tagli, in quanto non risulta essere autoimmune (con tutte le dovute cautele), come il legno, quando mantenuto ben pulito.

Valuta bene

Allora, se decidi per il materiale plastico, meglio puntare su taglieri solidi, duri, e piuttosto pesanti, tanto da pesare quasi come quelli di legno.

Tagliere in vetro

Altra alternativa molto interessante, è quella relativa al tagliere da cucina in vetro.

Il vetro presenta il vantaggio di avere una superficie che è molto facile da mantenere pulita, data la durezza del vetro è possibile che vada a rovinare il filo della lama dei coltelli utilizzati sul tagliere, anche se è buona norma non eccedere mai, nella pesantezza del taglio, qualunque tipo di tagliere si utilizzi.

Il tagliere in vetro può essere pesante, infrangibile, solido; ovvio non deve cadere per terra, come quello in legno del resto, che di certo non si rompe come il vetro ma potrebbe comunque danneggiarsi in maniera tale da non essere più utilizzato, o scheggiarsi in maniera pesante.

Tagliere da cucina in acciaio

Presenta gli stessi vantaggi del vetro, in quanto a durata del prodotto, o anche di più; si pulisce tanto bene quanto il vetro, l'unico inconveniente anche in questo caso è che si potrebbe rovinare la lama del coltello, perché all'acciaio utilizzato certo è stato effettuato un trattamento termico per aumentarne la durezza.

Butcher block

Molto bella la soluzione del butcher block, un imponente blocco di legni assemblati, pesante e stabile, per chi piace il legno molto ambito, anche in questo caso il prezzo è elevato, consono al prodotto del resto.

Considerazioni sulla scelta del tagliere da cucina

Nella scelta di un tagliere non deve essere dimenticata la facilità di pulizia. Pulire il vetro e l'acciaio, è certo più facile.

Anche se il trattamento delle diverse essenze di legno, crea superfici che si puliscono bene.