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Prodotti di erboristeria

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aggiornato il
Tanti contenitori di tè in un tea shop: i prodotti di erboristeria possono tornare utili se usati con parsimonia (come qualsivoglia prodotto)

Tea, prodotti di erboristeria

I prodotti di erboristeria possono rappresentare soluzioni interessanti per specifiche problematiche: mai improvvisare però.
Talvolta può rappresentare un'alternativa rispetto a farmaci che si possono evitare, soprattutto per chi ha forse troppa confidenza con il loro utilizzo.
Ricorda che le malattie vanno curate solo dal medico e l'autoprescrizione di qualsiasi sostanza può risultare pericolosa per la salute.

Caratteristiche dei prodotti di erboristeria

È anche corretto quindi ricordare che, secondo una indagine dell'Organizzazione mondiale della sanità, una discreta percentuale di persone abusa di farmaci.
Evidentemente non seguono a dovere i consigli del medico, e con i farmaci non si scherza.

In alcune patologie di lieve entità, e comunque sempre con l'assenso del medico, è possibile ricorrere a prodotti erboristici che certamente non causano certe intossicazioni inevitabili assumendo farmaci.
Anche in questo caso, non lasciamoci influenzare dalla parola naturale tanto in voga.

Non è assolutamente ovvio che naturale sia meglio o peggio di una cura tradizionale, con i farmaci.
Anche nell'impiego di piante, erbe e loro derivati, quindi prodotti naturali, è necessario sapere cosa si intende usare, perché, quali sono i principi attivi del composto, e se comunque esistono determinate controindicazioni.

Il corpo umano, macchina meravigliosa quanto imperfetta, può manifestare reazioni diverse per ciascun soggetto.
Il prodotto di erboristeria, deve essere preparato secondo precisi canoni.
Il principio attivo di un preparato, non deve risultare sottodosato, altrimenti non serve a nulla, né troppo concentrato, perché anche le erbe possono causare seri danni.

Sovente, sulle etichette dei prodotti di erboristeria, non viene indicato il principio attivo cui il prodotto stesso possiede.
Negli ultimi anni, grazie alla sempre maggiore attenzione dei consumatori, anche le aziende erboristiche iniziano a prestare degna attenzione nel fornire al consumatore indicazioni più esaustive e precise possibili.

Le piante officinali sono quelle che possiedono caratteristiche curative, provate dalla ricerca scientifica o dalle antiche tradizioni culturali.
Attenzione però: improvvisare, è davvero sbagliato.

Fitoterapia e piante officinali

Con fitoterapia si intende una pratica medica che prevede l'impiego di piante ed erbe opportunamente preparate (infusi, polveri, etc.) al fine di dare benessere alla persona o lenire determinati disturbi.

Questo patrimonio culturale arriva a noi da tempi remoti, quando ancora i farmaci non erano conosciuti dall'uomo questo cercava di curarsi con i rimedi possibili che la Natura ha messo a sua disposizione.

La fitoterapia dunque è una pratica terapeutica che si rende possibile grazie alle proprietà curative di alcune piante officinali, proprietà che per essere considerate valide devono essere dimostrate da studi scientifici.

La stessa scienza afferma che, per la produzione di determinati farmaci, si impiegano proprio specifiche piante i cui principi attivi vanno a formare gli ingredienti di farmaci prodotti dalle aziende farmaceutiche.

Attenzione però a non confondere determinate terminologie che nulla hanno a che vedere con la medicina vera e propria: fitomedicina, medicina alternativa, medicina erboristica, naturopatia, per citare alcuni esempi, sono definizioni fuorvianti e possono creare confusione.

La fitoterapia è un aspetto della medicina scientifica, in quanto permette di utilizzare piante officinali e composti derivati che hanno dimostrato proprietà farmacologiche.

Diversi prodotti ottenuti da piante ed erbe, sono ricavati grazie a specifici metodi estrattivi, ciascuno dei quali è capace di fornire specifiche proprietà terapeutiche al prodotto finale.

L'impiego di queste sostanze non è utilizzato solo a fini curativi, ma anche per prodotti cosmetici, o per la cura del corpo (olio essenziale, creme, etc.).

Negli ultimi anni proprio nella cosmesi e nelle creme di bellezza, i prodotti di questo tipo hanno avuto un notevole successo commerciale, anche per il fatto che, diverse aziende farmaceutiche, notando l'interesse dei consumatori verso i prodotti erboristici, hanno rilevato diverse aziende erboristiche affiancandole alle altre linee di produzione farmaceutica.

Alcuni tra i prodotti di erboristeria più conosciuti risultano essere:

● estratti;

oli essenziali;

● prodotti in polvere;

● tisane.

● L'estratto si può presentare fluido, dove la pianta viene messa a macerare con una soluzione solvente (alcool, glicerina), dove l'estratto stesso può essere idroalcolico o glicerico.
L'estratto secco si ottiene dopo evaporazione del solvente, presenta maggiore concentrazione e principi attivi.

● L'olio essenziale invece si ricava da piante che lo producono in maniera naturale, si tratta quindi di essenza ricavata dalla pianta stessa (limone, cedro, rosmarino, etc.).
Sono diluiti con solvente per attutire i principi attivi che sono molto concentrati.

● La polvere si ricava dalla triturazione della pianta essiccata, ottenendo granulometria differente secondo le necessità.

Polvere che può poi essere confezionata in compresse, o capsule per facilitarne l'assunzione.
Il principio attivo è inferiore ad altre soluzioni, perché non si è svolto il processo estrattivo.

● La tisana che si può ottenere per decotto, infusione e macerazione.
Nell'infuso si aggiunge acqua bollente alla droga secca, nel decotto la droga viene inserita in acqua fredda e portata ad ebollizione.

La macerazione invece si ottiene lasciando la droga in soluzione per diverse ore a temperatura ambiente.
Le erbe delle piante officinali ottenute nei diversi preparati, possono essere impiegate per uso medico e medicamentoso.
Il tutto sempre sottoposto a valutazione medica, non dimentichiamolo mai.

Se il medico ritiene opportuno, determinate sostanze ottenute da piante officinali possono sostituire il farmaco chimico, o risultare complementare.
Alcuni composti hanno effetto preventivo: si pensi all'aglio capace di prevenire diverse patologie di una certa entità.
Altre piante ancora hanno capacità di stimolare attività immunostimolante, olii essenziali, balsami ed estratti possono curare affezioni quali bronchiti.

L'utilizzo delle erbe da parte dell'uomo, è pratica antica, e grazie alla scienza di cui si dispone oggi, possono davvero risultare ottimi alleati per diminuire gli effetti tossici dei farmaci.
Tuttavia, l'informazione da parte del consumatore deve essere adeguata, e quando si tratta di salute il medico è il miglior consigliere.

Molti medici hanno sposato la causa della fitoterapia, quale valido aiuto, anche parallelo, al farmaco tradizionale.
Risulta però chiaro, ripetiamo, che l'autoprescrizione o automedicazione sono da escludere tassativamente.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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