Prodotti biologici: produzione e certificazioni

Prodotti biologici, frutta e verdura fresche nelle cassette di legno sui banchi del mercato
(photo by Ed Gregory on Stokpic)

Prodotti biologici: la produzione e certificazione è regolamentata dalla Comunità Europea, serve fare attenzione nella scelta e nell'acquisto.


Per “alimento biologico” si intende un prodotto ottenuto da agricoltura che esclude prodotti chimici, quali antiparassitari, concimi e pesticidi, impiegando invece come fertilizzanti solo prodotti di origine naturale, animale, vegetale o minerale.

La regolamentazione dei prodotti biologici

La parola, ovvero l'aggettivo, biologico, è parecchio usata negli ultimi anni, spesso a sproposito.
Si rende inoltre necessario utilizzare metodologie di prevenzione, per eventuali malattie dei prodotti vegetali, destinati come fertilizzanti.

Cerchiamo comunque di non cadere nella trappola che tutto ciò che ci viene offerto come biologico sia migliore, e cerchiamo di capire il perché.

La produzione è regolamentata per legge dal Regolamento CE N. 834/2007 (Produzione biologica ed etichettatura dei prodotti biologici), che ha sostituito il precedente regolamento CEE n. 2092/91.

Tali regolamenti sono stati aggiornati, GU Serie Generale n.156 del 22-06-2020 sul sito regioni․it, dove sono presenti i link ai documenti PDF.

• Si prevede che tutta la filiera produttiva, dalla coltivazione nella terra sino alla tavola del consumatore, vengano rispettati determinati criteri, per garantire al meglio sia l'ambiente che la salute dei consumatori.

Il tutto, per cercare di migliorare le caratteristiche organolettiche del prodotto. e rispettare l'ambiente, escludendo ovviamente qualsiasi organismo geneticamente modificato.

Cosa prevede la produzione

L'agricoltura biologica prevede che:

• il terreno su cui vengono coltivati i vegetali, non sia prossimo a fonti d'inquinamento, e che su tale terreno non sia stato impiegato alcun prodotto chimico per un certo periodo di tempo;

• non devono trovare impiego fertilizzanti ottenuti chimicamente, bensì concime di origine naturale;

• è escluso l'utilizzo di diserbanti, grazie a una mirata coltura a rotazione, non si rende possibile l'invasione delle piante infestanti;

• è vietato l'utilizzo di coloranti e/o conservanti, nel processo di lavorazione del prodotto;

• le Risorse Agricole, Alimentari e Forestali hanno il compito di verificare che tutto il processo di lavorazione venga rispettato, e sull'etichetta di ogni prodotto questo dev'essere riportato.

Questa coltivazione, recupera tecniche tradizionali, ancora valide, mai superate se ben utilizzate.

Il sovescio ad esempio (edagricole․it), è una tecnica che prevede di aumentare la fertilità del terreno, grazie alla pratica agronomica d'interrare specifiche colture, aumentando la materia organica nel terreno stesso.

Non solo, ma la sinergia che può scaturire tra queste tecniche, e quelle messe a disposizione dalla più moderna tecnologia, è un aspetto importante.

Anche per quanto riguarda l'allevamento degli animali, va fatto rispettando al meglio il ciclo naturale, senza forzare la crescita con additivi, o relegandoli in spazi angusti, ma lasciandoli crescere liberi in natura.

Non possono essere utilizzati medicinali per curare l'animale se malato, ma cure alternative (omeopatiche), solo in casi di pericolo di vita dell'animale vengono impiegati antibiotici.

Al fine di garantire sicurezza al consumatore, il prodotto biologico deve riportare dettagliatamente sull'etichetta determinate diciture.

Certificazione del prodotto biologico

Sull'etichetta di un prodotto e/o alimento biologico, devono essere riportati i seguenti dati:

• Proveniente da agricoltura biologica;

• l'Organismo di controllo CEE (che riporto sotto);

• codice di riconoscimento del produttore – esempio:

IT ADF A123 T123456.
Vediamo cosa significa questo codice nel dettaglio:

IT sta per il paese di produzione (in questo esempio, Italia);

ADF è la sigla dell'Organismo ha ha eseguito il controllo sul prodotto;

A123 è il codice relativo del produttore, che può essere formato anche da soli numeri;

T123456 T sta per Trasformato, mentre se troviamo la F indica un prodotto Fresco, come la frutta.

I numeri che seguono la prima lettera, sono relativi al codice di autorizzazione per poter produrre le etichette, e questo permesso viene rilasciato dall'Organismo di controllo, una volta eseguita la verifica sul quantitativo di produzione.

Organismi di controllo

Il regolamento applicato ai prodotti biologici, tanto nell'agricoltura, quanto nell'allevamento di animali, per tutta la catena di produzione, è dettato da leggi Europee e Nazionali.

Nell'Unione Europea infatti, è presente un Sistema di controllo unificato, che ha il compito di vigilare che tutti i criteri relativi alla produzione biologica, vengano rispettati.

Gli Organismi di controllo autorizzati dalla Comunità Europea, sono presenti in ciascuna nazione che produca anche il biologico.

Queste strutture, hanno il potere di effettuare controlli, senza preavviso alcuno, nelle aziende, fattorie, attività dove si dichiara di produrre, coltivare, e allevare con questo criterio.

Questi controlli servono a verificare che tutti i criteri vengano rispettati.

In Italia, gli Organismi autorizzati a eseguire controlli, sono quelli elencati nella pagina del sito mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali): elenco organismi di controllo autorizzati al controllo delle produzioni biologiche su politicheagricole․it.

Valutare i prodotti

• Occorre però saper valutare i prodotti biologici, non necessariamente quando risulta scritto biologico, un prodotto è migliore di un altro; soprattutto se le caratteristiche organolettiche, e i valori nutrizionali, non risultano idonei.

Il costo del prodotto biologico, è certo superiore, anche parecchio a volte, rispetto al prodotto tradizionale.

Tuttavia, è necessario imparare a comprendere se "il gioco vale la candela".

Quando realizzato con cura, attenzione, se tutti i criteri vengono pienamente rispettati, può certamente offrire una valida alternativa al prodotto tradizionale, anche in termini qualitativi, proprietà nutrizionali e sapore.

Insomma, se un prodotto biologico fa meglio alla salute, è anche logico pagare qualcosa in più; prezzo che, si rende elevato anche per via dei numerosi controlli atti a stabilire che un prodotto, risulti idoneo alla certificazione.

• Serve mettere particolare attenzione nella lettura dell'etichetta, non solo sulle diciture obbligatorie per legge, ma sulla quantità di informazioni che il produttore offre.

Maggiori sono le informazioni, maggiore sarà l'orgoglio del produttore, che avrà i suoi buoni motivi per esserlo, perché sicuro di ciò che offre.

Da un prodotto biologico, che costa di più, è doveroso attendersi una qualità superiore alla media.

Confronto con altri prodotti

Se confrontando gli ingredienti di uno yogurt di produzione biologica ad esempio, leggo che sono stati aggiunti additivi, e grassi di qualità mediocre, beh… allora tanto valeva produrre diversamente.

Leggere bene, con attenzione, tutti gli ingredienti, e i metodi di coltivazione, in caso di frutta e verdura, quelli di allevamento, in fatto di animali.

Comprare bene, non è facile, richiede esperienza, impegno: bene lo sanno le madri di famiglia che devono provvedere, con la spesa, al sostentamento dell'intero nucleo familiare.

La produzione di alimenti biologici, è concepita proprio per offrire prodotti di qualità superiore alla media, impiegando tecniche alternative e rispettose dell'ambiente, e in questo caso è ovvio pagare qualcosa in più.

• Come sempre, quando una tipologia di prodotti trova successo nel mercato, gli speculatori ne approfittano, offrono prodotti di qualità mediocre, a un prezzo superiore, mascherando, talvolta anche bene, le reali proprietà del prodotto stesso.

Tutti gli Organi preposti al controllo, hanno il compito di verificare invece che un alimento biologico sia stato prodotto nel pieno rispetto dell'ambiente, puntando allo stesso tempo, a ottenere una qualità finale superiore.

La qualità

Se un tipo di frutta o verdura prodotta con agricoltura biologica, rispetta in pieno gli standard di coltivazione tanto da meritarsi la certificazione, ma le caratteristiche organolettiche non sono all'altezza del prodotto offerto, questo al consumatore non deve e non può bastare.

Al di là delle necessarie e obbligatorie certificazioni, l'alimento deve offrire sapore e proprietà nutrizionali che facciano davvero la differenza, per una migliore alimentazione, più sana, corretta, equilibrata, e gustosa.

Sulle diverse riviste dedicate ai consumatori, sono spesso presenti prove comparative che aiutano a distinguere nelle scelta di un prodotto.

L'impegno da parte del consumatore però, che procede all'acquisto, non può mai venire meno, altrimenti è difficile aspettarsi buoni risultati, i miracoli non li fa nessuno.

Acquisire esperienza, conoscere il prodotto che si intende acquistare, imparare a scegliere, e rivolgersi a persone che hanno la nostra fiducia.

In questo modo, è possibile fare la differenza in meglio.