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Olio extravergine di oliva: qualità e caratteristiche

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Bellissima fotografia di olio extravergine di oliva versato in contenitore di vetro, con olive sul tavolo: le caratteristiche organolettiche dell'olio extravergine di oliva sono qualcosa di prezioso

Olio extravergine di oliva

L'olio extravergine di oliva è uno dei prodotti alimentari importanti per il benessere dell'organismo, con proprietà riconosciute da migliaia di anni.
Più di 8.000 anni or sono l'ulivo era già oggetti di coltivazione da parte dell'uomo, che ben presto iniziò ad apprezzarne i frutti: le olive. Squisitamente buone anche come companatico, oppure con una infinità di altri cibi, o anche da sole: nutrienti, salutari, gustose; un alimento straordinario.

Ben presto l'uomo si rese conto della bontà del frutto che spremuto produce un olio davvero unico, inimitabile. Olea europaea, l'ulivo, un albero sempreverde capace in alcuni casi di raggiungere i 15 metri di altezza, solitamente più basso, 9 metri circa, capace di raggiungere circonferenze del fusto ragguardevoli.

I suoi fiori sono di colore bianco, particolarmente odorosi, profumati, producono infiorescenze a grappolo verso aprile-maggio, tra ottobre e dicembre la raccolta e poi il pregiato frutto dell'ulivo, le olive appunto, vengono impiegate tanto per la spremitura dell'olio quanto per essere destinate al consumatore.

L'olio è usato nella cosmesi, nella medicina specialmente in antichità, in erboristeria, come lenitivo, curativo, per illuminare quindi come combustibile. Nella Grecia antica Omero lo definì “il liquido d'oro”, dell'ulivo si trovano tracce ovunque negli scritti più antichi, prodotto importantissimo non sono dal punto di vista culturale ma bensì anche storico, sociale, religioso.

L'ulivo cresce forte e possente, si erge verso il cielo, è robusto, resistente, produce frutti straordinari capaci di donare all'uomo un sostentamento altrettanto straordinario: comprendiamo bene perché, sin dall'antichità, sia stato considerato come un qualcosa di realmente importante, simbolico, da preservare e rispettare.

Non c'è stata epoca civilizzata che non abbia avuto a che fare con quest'albero e il prezioso nettare dato dai suoi frutti, ha seguito passo passo l'evoluzione dell'uomo tanto nella gastronomìa quanto nella cultura.

Italia, Spagna e Grecia sono i paesi maggiormente impegnati nella coltivazione di ulivi e nella produzione di olio, nonché di olive che sono uno straordinario e gustosissimo alimento; per valori nutrizionali, equilibrato apporto calorico, caratteristiche organolettiche, benefici sull'organismo.

Le olive, verdi o nere in base al grado di maturazione nonché alle diverse tipologie, sono fortemente caratterizzate dalle condizioni climatiche e ambientali dove gli ulivi crescono e vivono, portano ovviamente i sentori tipici del luogo, possono essere più o meno grosse, o piuttosto piccole, una infinità di località che hanno sviluppato caratteristiche ben precise degli ulivi e dei loro frutti, nel corso della loro storia.

Proprio perché questo straordinario albero ha da sempre accompagnato l'evoluzione dell'uomo, l'ulivo è continuo oggetto di studio in quanto in continua evoluzione il suo impiego, la sua coltivazione, da parte dell'uomo.

Abbiamo centinaia di cultivar a diffusione nazionale, olive, frutti straordinari che sono caratterizzati da una bontà infinita capaci di prestarsi a tutta una serie di ricette dove le protagoniste del piatto sono proprio le olive, capaci di conferire un primo piano in quanto in grado di esaltare come nessun altro ingrediente il piatto che, sempre e comunque, le vede primarie o comprimarie.

Un vero e proprio dono della Terra all'uomo.

Chi non ha almeno una volta nella vita assaggiato le olive greche, o quelle all'ascolana? Senza contare che in Italia non siamo davvero secondi a nessuno per produzione di olive dalla straordinaria qualità, capacità di produzione di pregiato olio extravergine di oliva componente che non può mancare in qualsiasi ricetta gastronomica degna di tale nome. Un olio capace di fare la differenza, buono anche da solo con il pane.

E quando in Italia si parla di olio si intende l'extravergine di oliva, che in quanto tale deve rispondere a ben precisi ed elevati standard qualitativi, a partire dalla raccolta fino alla spremitura.

Spremitura delle olive eseguita con la sola pressione meccanica, senza aggiunta di additivo alcuno o manipolazioni che ne possano compromettere la qualità, la cui acidità intesa in acido oleico sia inferiore allo 0,8%;

Un buon olio extravergine di oliva è come un buon vino: potremmo disquisire giorni interi, sono stati scritti saggi, libri, trattati, in quanto argomenti di continuo interesse perché da sempre alimenti destinati ad accompagnare l'evoluzione dell'uomo.

Trovare un olio extravergine di oliva che si contraddistingue per avere un'acidità inferiore allo 0,3% in Italia non certo difficile, e credete: occhio allo spreco di denaro, ma per un buon olio extravergine di oliva sono denari ben spesi.

Purtroppo di recente mi è capitato di assaggiare, ahimè, a casa di amici, un olio in una triste bottiglia di plastica verde scuro, un olio a detta dell'etichetta di oliva ma non ho mai assaggiato nulla di più fetente.

Guardiamo con attenzione l'etichetta dell'olio extravergine di oliva che intendiamo acquistare: un produttore serio, onesto non vede l'ora di far conoscere al consumatore la bontà dei suoi prodotti, quindi sull'etichetta dell'olio extravergine di oliva dovremo trovare più informazioni possibili riguardo l'olio, oltre i dati obbligatori per legge:

il produttore con indirizzo dell'azienda;

● l'acidità dell'olio extravergine di oliva;

● la data di imbottigliamento e di scadenza;

● più informazioni troviamo meglio è, e bottiglie di vetro scuro, da conservare lontano dalla luce e fonti di calore.

Un buon olio di oliva dovrebbe essere trattato con lo stesso criterio di un buon vino.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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