Ginseng: caratteristiche e proprietà

Radici tuberose di Ginseng ben presentate sopra uno strato di muschio, radici tuberose di Ginseng alle quali vengono attribuite notevoli proprietà
Radici tuberose della piante (photo by Thuantri Hoangde on Pixabay)

Il Ginseng (Panax ginseng) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Araliaceae con interessanti proprietà.


Cresce in diverse zone del continente Asiatico, Americano, con clima piuttosto freddo. La specie asiatica è quella più utilizzata, produce piccole bacche rosse, cresce in zone ombreggiate nelle foreste della Manciuria e della Corea. Da molto tempo trova impiego come farmaco terapeutico nella tradizione cinese, la radice della pianta contiene le proprietà benefiche per cui è tanto ricercata.

Caratteristiche

La radice della pianta, è formata da un tubero con numerose ramificazioni, e la specie selvatica che cresce spontaneamente, racchiude in sé quelle proprietà terapeutiche, per cui tanto è ambita.

Per la sua coltivazione, al fine di ottenere le preziose proprietà della pianta, è necessaria una cura lunga e laboriosa della coltura.

Il terreno selezionato per la coltivazione, dev'essere preparato, la sua qualità è importante.

Se aggiungiamo poi che il Ginseng, una volta coltivato, non può essere ricoltivato nello stesso campo per un periodo di circa 15 anni almeno, questo rende la pianta ancora più preziosa.

Il Ginseng coreano, pare sia quello utilizzato e maggiormente conosciuto, soprattutto a scopo terapeutico, da più tempo delle altre specie introdotte solo in tempi più recenti.

L'Eleutherococcus senticosus, è detto Ginseng Siberiano per via della provenienza, il Panax quinquefolium, ed il P. trifolium, crescono nel Nord America.

Tra le altre specie che crescono in Asia, troviamo: Panax notoginseng, P. japonicum, P. pseudoginseng.

Proprietà terapeutiche

Il Panax ginseng, è certo tra i più apprezzati tra le diverse specie, e la caratteristica struttura della radice tuberizzata, ha particolari ramificazioni che ricordano la forma del corpo umano.

Questa pianta, va coltivata dai 4 ai 6 anni, prima di poterne utilizzare la radice, e la pianta di 6 anni, è impiegata per ottenere dalla radice, il Ginseng rosso.

Tra i principali componenti troviamo amido, carboidrati, quali polisaccaridi, ginsenosidi, a loro volta composti da saponosidi (o saponine, glicosidi di origine vegetale, sostanzialmente composti da alcol e carboidrati), poi vitamina A, B, E, K.

Aminoacidi essenziali, oligoelementi, sali minerali.

È impiegato per le proprietà toniche, antistress, integratore in casi di affaticamento, immunostimolante.

La tradizione di alcune zone asiatiche, lo impiega come vero e proprio farmaco anche in stati di convalescenza, per rinvigorire il fisico, e le funzioni cerebrali.

Ha inoltre la capacità di controllare l'alto tasso di zuccheri nel sangue, è usato anche come integratore muscolare, controlla lo stato dei lipidi, proteggendo il fegato.

Mai autoprescrizione

Le proprietà terapeutiche globalmente riconosciute, e attribuite a questa pianta, sono molteplici, tuttavia è doveroso ricordare che l'auto-prescrizione di qualsiasi sostanza è sempre da evitare.

È possibile consultare il medico, e mai dimenticare quelli che possono essere gli effetti collaterali, anche potenzialmente dannosi, di uso improprio di sostanze, che seppur di origine naturale, possono causare.

Quando si fa ricorso a piante officinali, e alle loro proprietà, che possono risultare benefiche per la salute, è opportuno che sia così; quindi, ricordiamo fino alla noia, prima di qualsiasi assunzione, o uso di estratti di queste piante, la doverosa consultazione medica.

Ad esempio, anche questa pianta può causare effetti collaterali quali insonnia, disfunzioni ormonali, irritabilità.

È corretto aumentare in ciascuno la consapevolezza di acquistare prodotti, in questo caso di erboristeria, con cognizione di causa.

Prodotti usati da tempi antichi

Le virtù delle piante officinali, sono un prezioso supporto della salute da tempi ben remoti, ma il loro impiego e utilizzo, va stabilito secondo criteri ben precisi, in termini di dosaggio, determinare il periodo di tempo necessario, capire se il soggetto è compatibile a tali proprietà, scaturite dall'assunzione, oppure no.

Solo il medico può aiutare in tal senso, perché in possesso di tutte le conoscenze necessarie per stabilire se un determinato organismo, può realmente trarre benefici da una determinata sostanza.

Visto il notevole incremento di consumo di prodotti di erboristeria negli ultimi decenni, anche la ricerca scientifica sta effettuando studi per approfondire al meglio la conoscenza di piante officinali, tanto richieste dal consumatore.

Ogni organismo presenta caratteristiche ben precise, quindi se si decide di preservare la propria salute, migliorarne lo stato, è giusto sviluppare una sinergia tra consumatori e medici, che, supportati dalla ricerca scientifica, possano indicare soluzioni alternative, quando possibile, a farmaci tradizionali che sviluppano una certa tossicità.

Seguire le tendenze in fatto di benessere, non è davvero il caso.

Le piante officinali possono essere un valido supporto per il benessere dell'organismo, quando sostenute da approfondite conoscenze, acquisite da studio scientifico.

Ginseng: proprietà, controindicazioni ed effetti collaterali: ohga․it