Menu

af1.it

Uno che scrive

Asparagi (Asparagus officinalis), storia e caratteristiche

7 minuti
aggiornato il
Asparagus officinalis pianta il cui frutto omonimo è una prelibatezza tra le verdure

Asparagi

L'asparago risponde al nome scientifico di Asparagus officinalis, che è il frutto della pianta che risponde comunque allo stesso nome. Gli asparagi sono molto apprezzati in cucina dai buongustai, è noto per le proprietà diuretiche, depurative e contiene acido folico: non è solo buono ma presenta anche importanti caratteristiche nutrizionali.

Cenni storici degli asparagi

Quando si dice: la sua storia affonda nelle remote radici del tempo … ebbene sì, (anche) per l'asparago è proprio così. 3000 anni prima di Cristo è davvero tanto tempo fa?! Beh, abbastanza. Gli Egizi a quel tempo già lo conoscevano ed apprezzavano, è stato trovato raffigurato su antichi reperti grafici.

Venne coltivato nell'area mediterranea, ma era conosciuto anche in Asia che secondo alcuni è la terra di origine. Antichi scritti romani risalenti a qualche centinaia di anni prima di Cristo descrivono con dovizia di particolari la pianta dell'Asparago, la sua coltivazione e come doveva essere preparato per essere poi degustato.

Conosciuto anche in Spagna, Grecia quindi in Europa, proprio Greci e Romani compresero quanto l'asparago avesse anche proprietà medicinali, infatti l'uso dell'asparago fu in un primo momento ad uso medicinale e curativo, poi venne apprezzato anche per le sue qualità organolettiche.

In molti paesi ormai il consumo e l'impiego dell'asparago è così remoto nel tempo che si può quasi considerare autoctono. È nella Francia del XV secolo che iniziò una più ampia coltivazione di questa pianta, che presto si diffuse ben oltre i confini nazionali, approdando anche all'Inghilterra quindi poi introdotta nel Nord America dai coloni.

Inizialmente era conosciuto solo l'impiego dell'asparago verde, fu per caso che, estratto prima del tempo dal terreno, venne assaggiato e si comprese che era un prelibato alimento e ne vennero affinati i metodi di coltivazione anche per questa varietà.

Attualmente per quanto riguarda l'Italia la coltivazione e consumo di asparagi è certo importante, alcune regioni e località addirittura si sono specializzate nella coltivazione di quelli bianchi e relativa cucina, altre regioni prediligono quelli verdi.

Anche se il quantitativo di asparagi prodotti dall'Italia destinato all'esportazione è importante, risulta molto maggiore l'importazione; paesi come Cina, Messico, Stati Uniti e Perù (non nell'ordine) risultano alcuni tra i maggiori esportatori di asparagi.

Caratteristiche degli asparagi

Gli asparagi contengono acido folico (vitamina B9) e le uova, una vera bontà con gli asparagi, contengono vitamina B12: insomma asparagi e uova sono davvero un piatto ricco e nutriente, oltre che molto apprezzato.

Per quanto mi riguarda non è possibile non pensare alle uova quando penso agli asparagi e viceversa. Gli asparagi crescono bene (a detta di alcuni anche meglio) anche in ambiente marittimo, in quanto il sale presente nell'aria non permette alle erbacce di crescere e sottrarre spazio vitale alle piante dell'asparago.

Infatti ancora oggi si è soliti usare il sale per impedire alle erbacce di proliferare in qualsiasi ambiente si voglia, non necessariamente solo in terreno dedicato alla coltivazione. Come per tutte le coltivazioni ci sono terreni ed ambienti che influiscono in maniera notevole, ovviamente anche sulla crescita degli asparagi e su quello che poi sarà il prodotto da consumare.

Oltre all'asparago verde e bianco ne esiste una varietà viola innescata proprio in Italia, il Violetto d'Albenga, che contiene un livello più basso di zucchero e fibre. Le cultivar (varietà) di asparago sono davvero molteplici, la differenza in termini importanti di gusto, secondo le soggettive esigenze, è data dalle differenti località in cui la pianta viene coltivata e dalle specifiche caratteristiche ambientali di un luogo invece che di un altro.

Sebbene si tratti dello stesso ortaggio, l'aspetto, il sapore variano comunque in base alla tipologia della varietà, ed è coltivato sia in terreni che in serre apposite (asparagiaie). La pianta è costituita da rizoma, un fusto che cresce sotterraneo formando importanti quadrettature dalle quali partono i turioni, germogli, la parte epigea (che sta al di fuori del terreno) e commestibile della pianta.

Contrariamente a quanto accade per altre verdure, dove i frutti o le foglie più piccole (novelle) risultano più tenere, nell'asparago sono i germogli più grossi a contenere più polpa risultando così più teneri rispetto al germoglio più giovane.

In Italia abbiamo diverse qualità di asparagi in quanto anche quando appartenenti alla stessa specie, verdi o bianchi, sono prettamente legati alle caratteristiche proprie della zona di coltivazione; ed ancora si possono trovare diverse varietà tra asparagi ed asparagi. Insomma, esiste davvero materiale per scrivere un'enciclopedia dedicata, ma già persone di cultura hanno realizzato libri interamente dedicati all'asparago (perché è corretto anche scritto e pronunciato così).

Troviamo anche qualità di asparago (I.G.P.) come l'Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P.Asparago Verde di Altedo I.G.P.Asparago di Bassano Del Grappa I.G.P. Questo indica l'alta qualità delle coltivazioni italiane e dell'attenzione ed impegno profusi dai coltivatori. Queste qualità (ne ho citate solo poche) italiane rappresentano un prodotto estremamente apprezzato dalla gastronomia, oltre che dal territorio per il lavoro che crea. Ennesimo fiore all'occhiello di quell'Italia cheè capace di esprimere le proprie potenzialità.

Altre specie sono l'Asparago Rosa di Mezzago, il Mary Washington, Grosso di Erfurt e qui comprendiamo come nelle ultime due specie siamo sconfinati negli Stati Uniti D'America e poi in Germania; esistono davvero decine di specie e dislocate in ogni parte del mondo di questo ortaggio tanto apprezzato e consumato da così tanto tempo.

Ciascuna varietà di asparago ha comunque gran parte delle caratteristiche in comune, del resto si parla dello stesso ortaggio, tuttavia quelle più o meno piccole differenze organolettiche e / o proprietà nutrizionali (più o meno comunque simili) sono proprio quel qualcosa in più cui si può godere per quanto riguarda le diverse esigenze soggettive in termini di gusto.

Come scegliere gli asparagi

La Cina risulta probabilmente (quasi sicuramente) il paese più grande ed indiscusso esportatore di asparagi, Perù, Messico altri paesi che hanno un'importante esportazione, anche la Spagna ha importante coltivazioni di asparagi. Al di là di quello che inevitabilmente può essere il prezzo inferiore di chi ha una esportazione, quindi una produzione, di molto maggiore rispetto ad altri, dove i costi di coltivazione e lavorazione sono anch'essi inferiori anche e soprattutto laddove le persone vengono di fatto obbligate a lavorare per pochi denari (quanto di più ingiusto in quanto è una forma di ricatto e schiavitù), occorre prestare attenzione alla qualità quando ci si accinge a comprare, qualsiasi prodotto, nella fattispecie gli asparagi.

Prediligo quando possibile (molto spesso) il prodotto italiano: innanzitutto perché mi sembra illogico, con tutto il rispetto, acquistare prodotti da oltreoceano (ad esempio) sul cui prezzo graveranno anche i costi di trasporto, come logico che sia, quando posso invece acquistare prodotti coltivati vicino a casa o poco ci manca.

Esempio molto semplice: se un prodotto costa 10 per la produzione e 3 per il trasporto, il prezzo finale sarà 10 + 3 = 13. Preferisco spendere 13 per un prodotto che non ha costi di trasporto e vado ad investire l'intera somma sulla qualità del prodotto stesso.

Nella fattispecie ancora una volta, per quanto riguarda gli asparagi in Italia abbiamo davvero prodotti molto apprezzati a livello gastronomico. La stagione dell'asparago per essere consumato è a marzo ed aprile per quelli coltivati nelle regioni del centro e del nord, maggio e giugno per gli asparagi coltivati in Emilia Romagna che certamente godono in maniera più ampia dell'ambiente marittimo.

Al momento dell'acquisto l'asparago deve presentare il germoglio sodo, carnoso, diritto, che si può spezzare ma piegare no (non sarebbe indice di qualità), il colore deve risultare carico, e l'ortaggio non deve presentare ammaccature di sorta, nemmeno il gambo deve mostrare un aspetto legnoso in quanto sarebbe un prodotto ormai passato, la stessa cosa se la punta degli asparagi si mostrasse aperta, deve essere invece ben chiusa.

Anche gli asparagi selvatici (Asparagus acutifolius) sono una vera e propria prelibatezza, e si trovano nel sottobosco, in boschi e talvolta in terreni incolti, sono molto piccoli ma attenzione: la loro raccolta è sovente limitata e regolamentata da leggi regionali al fine di salvaguardare il patrimonio forestale. Informarsi sempre presso la Guardia Forestale del proprio territorio perché in alcuni casi è e località è espressamente vietata la raccolta e sono previste sanzioni per i trasgressori.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

af1.it è mantenuto dalla mia passione.
Se vuoi sostenere af1.it fai una donazione.

Se qualche articolo ti è piaciuto e vuoi fare una donazione, ti ringrazio.

Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

af1.it usa cookie tecnici anche di terzi per le statistiche visite e per annunci pubblicitari, per sapere come negare il consenso leggi l'informativa estesa. Cliccando su Va bene, scorrendo la pagina o continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Leggi informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi