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Acqua minerale: importanza delle caratteristiche chimico-fisiche

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Ragazza sorridente con bottiglia in vetro di acqua minerale

Acqua minerale in bottiglia di vetro

L'importanza di conoscere le caratteristiche chimico-fisiche dell'acqua minerale scaturite dalle analisi microbiologiche.
Per acqua minerale per uso alimentare si intende acqua sorgiva, acqua prelevata dalla fonte naturale da cui scaturisce, poi controllata secondo i parametri imposti per legge che impongono l'acqua sia igienicamente corretta, l'acqua minerale può risultare più o meno ricca di proprietà utili favorevoli alla salute dell'organismo.

Caratteristiche dell'acqua minerale

L'acqua minerale è acqua di sorgente naturale ed ha l'importante caratteristica di contenere minerali (ecco il perché dell'aggettivo attribuito all'acqua).

Le acque minerali, per essere considerate tali, devono provenire da profondi giacimenti, incontaminati e protetti, mentre considerate acque di sorgente sono quelle imbottigliate alla sorgente al loro stato naturale, anch'esse trovano origine in giacimenti o falde e sono disponibili presso le sorgenti stesse, naturali invece che perforate.

Le caratteristiche delle acque minerali vengono valutate secondo parametri biologici, organolettici, chimici, fisici e microbiologici. Questo in base al Decreto Legislativo del 4 agosto 1999, n. 339 cui per legge si fa riferimento.

La composizione delle acque naturali è determinata in maniera rilevante dalla presenza di macroelementi (definiti anche elementi maggiori) e microelementi (o tracce), in cui si trovano calcio, magnesio, sodio, potassio, bicarbonati, cloruri, solfati.

I microelementi (elementi in traccia) sono solitamente presenti in quantità inferiori al milligrammo per litro (mg/l), come litio, fluoro e stronzio.

Per acqua minerale dunque si deve intendere un'acqua igienicamente corretta, con caratteristiche chimico fisiche favorevoli all'organismo. Non dimentichiamo infatti che in passato le acque minerali venivano usate a scopo curativo.

Secondo il Decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105 viene stabilito, per legge dunque, che le acque minerali commercializzate possano essere oligominerali, ricche di sali minerali, oppure minimamente mineralizzate. Le acque oligominerali sono considerate mediamente mineralizzate, quindi più equilibrate.

Le bottiglie in stabilimento devono essere lavate e sterilizzate prima di procedere al loro imbottigliamento, il processo è totalmente automatizzato e meccanizzato anche laddove venga inserita l'anidride carbonica per rendere l'acqua frizzante.

Non sono permesse molte altre operazioni al fine di evitare sofisticazioni ed assicurare al consumatore il miglior prodotto possibile, e le acque sorgenti devono essere imbottigliate in loco, le macchine riempitrici devono essere rifornite con acqua di sorgente, bottiglie che poi devono essere tappate ed etichettate.

Il vetro risulta essere il materiale più idoneo rispetto alla plastica per conservare i prodotti alimentari, nella fattispecie l'acqua minerale.

Le bottiglie di acqua minerale in vetro possono essere da 0,5 – 0,75 litri, 1 litro, secondo le esigenze del cliente, ristorazione o privati. Una bottiglia di 0,75 o 0,5 litri possono essere indicate per attività di ristorazione ad esempio, dove un singolo cliente non ha necessità di bere di più per un solo pasto.

Le bottiglie in vetro da un litro sono quelle forse più commercializzate, in casse di robusto materiale plastico da dodici bottiglie.

Le bottiglie in plastica di acqua minerale solitamente sono da 0,5 litri e 1,5 litri (formato famiglia diciamo), e rappresentano la tipologia di prodotto più consumata per quanto riguarda appunto acqua minerale confezionata in bottiglie di plastica.

Lo stoccaggio delle acque minerali riveste anch'esso particolare importanza, in quanto una volta confezionata nelle bottiglie l'acqua minerale deve essere conservata in maniera ottimale, al riparo dalle intemperie e non certo in piazzali assolati, solitamente la spedizione è celere in quanto la richiesta è alta, in luoghi igienicamente corretti e non esposti a sbalzi termici.

Specialmente nelle stagioni più calde dove le temperature diventano elevate il danno dei contenitori in plastica è potenzialmente dannoso, maggiore rispetto al contenitore in vetro, sebbene le regole di buona conservazione di stoccaggio devono sempre essere rispettate tanto dal produttore quanto dal trasportatore.

L'etichetta sulla bottiglia dell'acqua minerale

L'etichetta dell'acqua minerale è importantissima per visualizzare tutte le informazioni sul concreto contenuto della bottiglia, ed i risultati scaturiti dalle analisi chimico fisiche eseguite sull'acqua minerale.

Ecco elencati alcuni parametri da tenere in considerazione:

● Località della sorgente dell'acqua minerale;

● Denominazione della società o ente che ha eseguito le analisi chimico fisiche sull'acqua;

● Caratteristiche chimiche e fisiche;

● Sostanze disciolte (per litro d'acqua);

● Data di scadenza del prodotto;

con la definizione residuo fisso si intende dare una stima dei sali minerali contenuti nell'acqua.

I sali minerali contenuti nell'acqua si rivelano di particolare importanza per il fabbisogno fisiologico dell'organismo, risulta essenziale la loro presenza in quantità minima (microtracce) e, come fare per tutti i prodotti destinati ad uso alimentare, se fossero presenti in eccesso potrebbero viceversa provocare danni invece che procurare benessere.

Il residuo fisso viene espresso in milligrammi per litro d'acqua (mg/L), ed indica la quantità di sostanze solide rimanenti dopo aver fatto evaporare l'acqua a 180 gradi centigradi (180° C).

Se il residuo fisso a 180° C risulta inferiore a 50 mg/L si parla di acqua minimamente mineralizzata;

quando il residuo fisso e compreso tra 50 e 500 mg/L si intende un'acqua oligominerale (definita anche leggermente mineralizzata), mentre viene considerata acqua ricca di sali minerali quando il residuo fisso risulta superiore a 1500 mg/L.

Un'altra cosa importante da osservare sull'etichetta è l'aggiunta, quando presente, di anidride carbonica, si potrebbe anche trovare un'acqua minerale contenente anidride carbonica alla sorgente oppure totalmente o parzialmente degassata, il tutto al fine di offrire un'acqua minerale naturale, leggermente gassata, gassata, definita anche frizzante o leggermente frizzante.

Ad esempio in un'acqua oligominerale potremmo trovare sull'etichetta i seguenti valori:

● temperatura alla sorgente (14° C)

● pH (7,8)

● conducibilità (µs/cm 610)

● residuo fisso a 180° C (435 mg/L)

● anidride carbonica libera (11 mg/L)

● nitrati (NO³ – 0,7 mg/L).

Il pH indica come ben sappiamo l'acidità (se inferiore a 7) o alcalinità (se superiore a 7) dell'acqua in una scala che va da 0 a 14, e 7 rappresenta il valore neutro.

La conducibilità elettrica aumenta di valore con il crescere della presenza di sostanze minerali disciolte nell'acqua, di conseguenza maggiore è il valore della conducibilità perché maggiore è il contenuto dei minerali.

● I nitrati sono normalmente presenti nelle acque, ed è una cosa del tutto normale, purché non raggiungano concentrazioni pericolose. Per i bambini molto piccoli è bene non superare i 10 mg/L, sebbene sia facile trovare in commercio acque minerali ben al di sotto di tale parametro, che potrebbe risultare dannoso anche per gli adulti, anche se non necessariamente in misura maggiore. Mai comunque oltre i 45 mg/L.

La presenza di nitrati deve sempre essere piuttosto limitata, così come invece i nitriti (NO²) devono essere assenti in quanto pericolosi.

Altre sostanze presenti possono essere, sempre per quanto riguarda un'acqua oligominerale (valori indicativi con simbolo chimico), calcio (104 mg/L Ca), magnesio (26 mg/L Mg), stronzio (µg Sr), sodio (7,3 mg/L Na), potassio (1 mg/L K), fluoruri (mg/L 0,50 F), bicarbonati (mg/L 300 HCO³), solfati (120 mg/L S04), e nitrati (1,7 mg/L NO³ – quindi ben al di sotto di una concentrazione potenzialmente pericolosa).

Quale acqua minerale scegliere

Tanto per intenderci questo articolo, come ogni altro articolo o recensione presente su af1.it non vuole in nessuna misura consigliare l'aquisto di un prodotto invece che di un altro, ma semmai fornire pagine di facile consultazione.

Quindi, non di deve mai avere timore nel chiedere delucidazioni al proprio medico di fiducia per qualsivoglia informazione attinente la salute: se si hanno dubbi su quale sia l'acqua minerale più consona alle specifiche esigenze, specialmente se si soffre di particolari carenze o patologie, non può esistere nessun consigliere migliore del proprio medico.

A carattere puramente informativo possiamo dire che l'acqua oligominerale rappresenta una delle soluzioni più equilibrate, tuttavia sempre secondo quelle che sono le specifiche e soggettive esigenze e gusti. Si parla di acqua solfata quando la presenza di solfati è maggiore rispetto alla media (superiore ai 200 mg/L), acqua bicarbonata dove il bicarbonato è superiore ai 600 mg/L, acqua magnesiaca dove il magnesio è superiore ai 50 mg/L, acqua ferrugginosa dove il ferro è superiore ad 1 mg/L, acqua fluorata con presenza di fluoro superiore ad 1 mg/L, acqua sodica con sodio superiore a 200 mg/L, tanto per citare qualche esempio di riferimento.

Bere acqua risulta molto importante, il nostro corpo ne ha bisogno, ed indicativamente 2 – 3 litri al giorno circa rappresentano il consumo medio per un adulto; occorre tenere presente le specifiche esigenze soggettive, e un parere medico su quale tipo di acqua consumare, anche se si è perfettamente sani, è sempre e comunque un parere che ben ci sta.

Il contenitore in vetro rappresenta certo una buona soluzione, igienicamente corretta, sebbene anche il contenitore di plastica deve necessariamente offrire la medesima sicurezza di utilizzo al consumatore.

Sebbene il consumo in bottiglie di plastica sia elevato, ricordiamo che il trasporto delle bottiglie non è poi così agevole e comodo, troviamo ancora tranquillamente commercianti che consegnano a domicilio le casse di acqua minerale (12 bottiglie cadauna cassetta), e riportano con loro le vecchie cassette con le bottiglie vuote quando provvedono alla nuova consegna.

Da un prezzo che indicativamente può variare da € 0,275 per litro per un'acqua di ottima qualità in contenitore di vetro (inclusa la consegna a domicilio gratuita), ad un prezzo di € 0,18 per un litro di acqua in contenitore di plastica, e 5 centesimi di euro (0,05 €) quella erogata dai distributori comunali, dove ovviamente viene prelevata dal consumatore.

Il prezzo medio per litro si aggira intorno agli € 0,20 – 0,25. La consegna a domicilio è solitamente gratuita, a meno che le distanze non siano ragguardevoli, in tal caso è possibile pagare un piccolo sovrapprezzo.

Tuttavia la rete di distributori di acqua minerale in bottiglia di vetro è capillarmente presente sul territorio, quindi è più facile che la consegna, soprattutto quando si diventa clienti, sia gratuita perché è a tutto vantaggio del commerciante.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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