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Scarpe sportive: storia e caratteristiche

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Scarpe sportive nuove da ginnastica: interessante il contrasto della fotografia con le scarpe grigie e nere

Scarpe sportive

Le scarpe sportive sono delle calzature che necessariamente devono essere molto comode per risultare ottimali nella camminata o comunque l'attività che si intende svolgere, talvolta sono modelli specifici studiati appositamente per una determinata disciplina sportiva.

Cenni storici delle scarpe sportive

Con tutta probabilità i primi esemplari di calzature sportive fecero la loro comparsa intorno XVI secolo, nel continente sudamericano, dove gli autoctoni non erano nuovi all'atto di spalmare lattice (raccolto dalle piante di caucciù) sotto la pianta dei piedi per ottenere protezione durante lunghe camminate nonché un certo isolamento termico.

L'impiego del caucciù utilizzato nella produzione di scarpe avvenne nel XIX secolo, sciolto grazie all'ausilio di stampi in argilla facilmente malleabile con la quale si potevano ottenere le forme desiderate per le scarpe da produrre.

Fu grazie a Charles Goodyear che mise a punto il processo cosiddetto di vulcanizzazione, processo di lavorazione della gomma (il lattice) che attraverso un riscaldamento viene legata allo zolfo, che venne resa possibile la produzione su larga scala di calzature in gomma.

Ovvero: la suola era in gomma, più o meno morbida secondo delle esigenze specifiche, mentre la tomaia poteva essere di stoffa oppure di cuoio. Non dimentichiamo che, come sempre accade, in un primo momento nonostante comunque una certa produzione su larga scala, a potersi permettere questo tipo di calzature furono le persone più abbienti, usavano questo allora particolare tipo di scarpa per giocare a tennis ed a croquet.

Con le Olimpiadi del 1896 le scarpe sportive riscossero grande successo, circa trent'anni più tardi negli Stati Uniti d'America produssero i primi modelli di scarpe sportive specifiche per basket, successivamente nacquero ulteriori marchi storici come Adidas (dal tedesco Adolf Dassler), Puma (Rudolf Dassler fratello di Adi).

Con gli anni 50 e il successo sempre crescente del cinema specialmente americano, i personaggi della celluloide iniziano ad indossare le scarpe sportive che acquisiscono ulteriore popolarità, che va a consolidare il successo già ottenuto nel corso degli anni.

Impossibile non citare anche un altro ormai storico marchio come Nike che nacque proprio importando scarpe sportive dal Giappone dall'allora Onitsuka Tiger divenuta poi Asics.

Una sempre maggiore richiesta anche da parte del pubblico è dovuta al fatto che i produttori storici di scarpe sportive hanno spinto sempre oltre la tecnologia della ricerca per produrre calzature specifiche altamente selettivi e selezionate per ogni singola disciplina; calcio, football americano, trekking, tennis, etc. a tal punto da diventare fornitori ufficiali delle società sportive anche dalle più famose e conosciute.

Il corso degli anni fino ad arrivare ai giorni nostri, ha visto anche un susseguirsi di imprese più o meno piccole non sufficientemente grande da impensierire la concorrenza, perlomeno con i marchi più famosi, che poi sono state assorbite dagli stessi oppure destinate a terminare la loro attività; oggi per certi aspetti si può sicuramente parlare di monopolio delle grandi aziende anche per quanto riguarda le calzature sportive.

Una delle cose sicuramente molto curiose e questo tipo di calzature hanno trovato, da quando hanno iniziato a diventare popolari, un ampio riscontro anche in chi non pratica sport ma ama portare questo tipo di calzature come fossero quelle considerate calzature tradizionali , tanto le donne quanto gli uomini e bambini.

Un prodotto che realmente riscosso successo in tutte le fasce di età. Impossibile non ricordare le economiche calzature di tela e gomma indossate dalle teenager statunitensi negli anni 50, modello che ha fatto proseliti, modello ritoccato qua e là nel corso degli anni per essere sempre al passo coi tempi, ma sempre attuale.

Nate per soddisfare la specifica e selettiva esigenza di ogni singola disciplina sportiva, le calzature sportive sono state tranquillamente indossate anche nella vita quotidiana dato l'enorme successo che hanno sempre riscosso presso il grande pubblico.

Caratteristiche delle scarpe sportive

La realizzazione delle scarpe sportive per essere competitiva deve adottare materiali di prima scelta, qualitativamente superiori alla media per ottenere prodotti destinati anche, sicuramente derivati, dall'intensivo uso prettamente agonistico.

Si pensi ad esempio alle scarpe da corsa, oppure le calzature specificamente pensate per il gioco del tennis, per la palestra, il basket, etc.

Non è raro trovare scarpe sportive la cui tomaia si è realizzata in nylon multistrato per risultare più resistente alle sollecitazioni dovute al naturale stiramento della camminata o della corsa, il tessuto risulta sovente traforato (anche con microfori poco visibili) per permettere una maggiore traspirazione del piede.

I modelli più costosi prevedono la pelle di ottima qualità come materiale primario per realizzare la tomaia, pelle di primo fiore particolarmente morbida e confortevole, se non nella totalità del materiale molto spesso inserti in pelle vengono puniti al tessuto che compone la tomaia, per tornare alla calzatura maggiore resistenza, morbidezza, elasticità, portabilità.

Le scarpe sportive sono solitamente così composte: un'imbottitura protettiva della parte alta della calzatura in prossimità della caviglia, una striscia di materiale di rinforzo nella parte superiore della tomaia sopra il collo del piede, il rinforzo del puntale, così come un rinforzo esterno del tallone nella parte posteriore, su cui non è insolito trovare catarifrangente.

Sempre ad esempio nel modello sopraccitato la fibra di carbonio e il materiale utilizzato per far assumere alla calzatura la giusta rigidità nei punti dove lo deve essere.

Le forme della calzatura sono svariate, al fine di soddisfare la calzata migliore tenendo conto della differente e soggettiva morfologia dei piedi e delle arcate plantari, vengono costruiti appositamente diversi modelli per soddisfare perché sono le esigenze più specifiche.

La suola delle scarpe sportive è composta in realtà dall'unione tra il battistrada (la parte che appoggia sul terreno durante la camminata) e l'intersuola, uno strato di materiale posizionato tra la tomaia della scarpa e il battistrada.

L'etilene vinil acetato (denominato spesso con l'acronimo E.V.A.) come il poliuretano sono polimeri utilizzati sovente per la realizzazione delle intersuole delle scarpe sportive, materiali capaci di tornare alla calzatura elevata resistenza, funzione antiscivolo (antisdrucciolo), dove all'interno viene inserito un sistema di ammortizzazione della scarpa, almeno nei modelli degni di tale nome; una scarpa sportiva eccessivamente economica è solitamente sprovvista di un valido sistema di ammortizzazione, e camminarci non è certo piacevole senza dimenticare la possibilità di scivolare data la scarsa qualità dei materiali che compongono la suola e lasciando perdere la tomaia.

Diversi sistemi di ammortizzamento delle scarpe sportive sono solitamente brevettati dalle aziende produttrici, ciascun sistema differente tende a conferire alla calzatura una particolare camminata cerca di rendere più efficiente possibile lo sforzo fisico secondo quelli che sono i criteri per cui la scarpa è stata specificamente realizzata.

Oggigiorno i laboratori di biomeccanica si occupano di eseguire tutta una serie di test della scarpa sportiva al fine di offrire un prodotto efficace.

La gomma utilizzata per produrre il battistrada viene sovente rinforzata con il carbonio per aumentarne la resistenza; non dimentichiamo infatti che il battistrada della scarpa sportiva è la parte che subisce maggiore sollecitazione, quale la trazione, l'abrasione, la flessione o addirittura la torsione.

La superficie del battistrada può essere più o meno liscia nei modelli di calzature destinati ad esempio a correre sull'asfalto, oppure presentare sporgenze di differenti dimensioni fino ad arrivare l'inserto di tasselli per i modelli di calzature destinati ad esempio la corsa campestre, dove il battistrada si trova a dover fare presa sul terreno reso particolarmente morbido e pesante nella corsa dal fango.

La funzione della suola è di particolare importanza, quasi sempre presenta scanalature che intercorrono i disegni più svariati e concretizzano un obiettivo ben preciso; ad esempio sostenere maggiormente il tallone, oppure rendere particolarmente leggera la camminata andando ad assottigliare in larghezza la parte centrale della suola, o ancora modellare in maniera specifica la punta per facilitare il punto d'appoggio della camminata o della corsa.

Altro particolare di fondamentale importanza risulta essere all'interno della tomaia, ovvero dove il piede andrà ad appoggiare e risulterà quindi inserito all'interno alla calzatura; uno strato più o meno morbido di gomma traspirante pure cuoio lavorato in maniera tale da risultare sufficientemente morbido e particolarmente confortevole viene applicato sulla suola della parte interna però della calzatura, sostanzialmente dove il piede andrà ad appoggiare quando la scarpa risulta calzata.

Considerazioni sull'acquisto delle scarpe sportive

La pronazione è il movimento biomeccanico che viene effettuato dal piede verso l'interno, a partire dalla fase di appoggio arrivando a quella di spinta, movimento che parte dalla parte esterna del tallone, attraversa l'arco plantare in direzione dell'avampiede.

L'iperpronazione e l'ipopronazione (detta anche supinazione) sono varianti di appoggio del piede nella camminata che possono incidere in maniera importante sulla salute del piede, nel primo caso infatti accade che il piede continui a ruotare dopo l'impatto sul terreno invece di iniziare la fase di spinta; nel secondo caso la scarsa mobilità delle articolazioni fa in modo che la pronazione sia insufficiente caricando più lavoro sulla parte esterna del piede.

Questi movimenti vengono definiti: appoggio neutro, dove la pronazione risulta ottimale andando distribuire equamente il carico di lavoro sul piede, appoggio con iperpronazione (appoggio iperpronatorio) dove la pronazione risulta eccessiva, appoggio con ipopronazione o supinazione (appoggio ipopronatorio) dove la pronazione è insufficiente come sopra spiegato.

Perché questa breve spiegazione ? Perché ci si fermi un attimo a riflettere e si comprenda quanto sia importante essere consapevoli del proprio modo di camminare prima di acquistare un paio di calzature che potrebbero risultare inadeguate al soggettivo appoggio.

Solitamente quando si esegue una prova delle calzature all'interno del negozio dove si intende eseguire l'acquisto, risulta sufficiente fare pochi passi con scarpe ben allacciate per comprendere se la calzatura che abbiamo indossato possa fare al caso nostro invece che no, anche perché quando si va ad indossare qualcosa di veramente comodo non si riesce a percepire da subito.

Il peso delle calzature, la loro capacità di ammortizzazione, nonché di traspirazione credo possano essere tre elementi basilari per valutare il giusto acquisto delle scarpe sportive: dando ovviamente per scontato che questo tipo di calzatura (come tutte del resto in quasi) sia perfettamente confortevole, come calzare dei guanti.

Si parla di 250 g indicativi di peso per scarpe sportive da corsa (ultraleggere) per arrivare ai 400 g delle scarpe sportive d'allenamento, comunque oggi il peso piuttosto leggero permette a questo tipo di calzatura di poter essere portata con estrema facilità e comodità; sarebbe quantomeno assurdo portare scarpe sportive eccessivamente pesanti, quanto di più sbagliato per orientarsi nella scelta di un paio di scarpe che invece devono essere leggere, resistenti ed estremamente comode.

Tassativamente comode, confortevoli, che permettano una facile ed agevole, nonché piacevole camminata, a maggior ragione insistere sulla comodità e il comfort se le scarpe sono utilizzate per correre.

Risulta particolarmente interessante ricordare la tecnologia a3 introdotta da Adidas sulle scarpe da corsa (running), un sistema particolarmente interessante che permette non solo un efficace sistema di ammortizzazione, ma bensì indirizzare, letteralmente guidare il piede verso un appoggio ottimale, efficace ed efficiente.

Puntare su modelli e materiali che permettono la massima traspirazione del piede, quindi calzatura leggere, ben realizzate per quanto riguarda la fattura: per quanto riguarda il design non vi è che l'imbarazzo della scelta, tenendo conto del fatto che ogni disegno specifico viene realizzato in virtù del modello che possa risultare ottimale per una determinata disciplina.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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