Scarpe antinfortunistiche: caratteristiche e sicurezza

Le scarpe antinfortunisctiche più recenti hanno raggiunto ottimi livelli qualitativi per comodità e sicurezza, nonché per estetica
Scarpe antinfortunistiche (photo by Stefano Ferrario on Pixabay)

Le scarpe antinfortunistiche sono obbligatorie per legge come tutti i dispositivi di protezione che servono a salvaguardare i lavoratori

  1. Protezione
  2. Caratteristiche
    1. Rinforzi metallici
    2. Fodera interna
    3. Tipologie
    4. Tomaia rinforzata
    5. Rivestimento esterno
    6. Parametri da rispettare
    7. Apertura rapida
    8. Ulteriori tipologie
    9. Specifiche protezioni
  3. Portabilità
  4. Normative di sicurezza e requisiti delle scarpe
    1. Sigle
    2. SB
    3. Sigle S
  5. Acquisto

Protezione e comodità

Tutti i dispositivi di protezione sono obbligatori, che servono a salvaguardare la salute dei lavoratori, laddove questa possa correre potenziali pericoli.
Si tratta di calzature che devono proteggere i piedi, da accidentali pericoli offrendo contemporaneamente comodità, che è indispensabile, per poter lavorare in sicurezza.

Caratteristiche

Le scarpe antinfortunistiche, sono gli Hummer delle calzature, e lo devono essere; sono nate per proteggere la salute del piede del lavoratore, da tutti i possibili pericoli, dalle più semplici scivolate, che possono creare traumi anche particolarmente seri e gravi, alla protezione da eventuali schiacciature, tagli, etc.

Questo tipo di calzature, devono essere necessariamente antiscivolo, dal momento che la suola deve essere un carro armato antisdrucciolo, suola di qualche centimetro di spessore, robusta, realizzata in forte e resistente materiale plastico, che però permetta alla suola di ben aderire al terreno, e garantire stabilità nella camminata e nei movimenti, flessione del piede, etc.

Le scarpe da lavoro presentano certamente caratteristiche basilari in comune, sia che debbano essere utilizzate in un cantiere edile, invece che in una fabbrica metalmeccanica, per citare due tipologie di lavoro, che richiedono dotazioni per la protezione della sicurezza sul luogo di lavoro.

Calzature rinforzate con inserti metallici

Uno dei classici, di questo tipo di calzature, è la punta, che deve essere robusta, anti-schiacciamento, in alluminio rinforzato oppure in acciaio, od ancora in fibra di carbonio.

Il rinforzo metallico, è previsto sul puntale, e secondo i modelli anche nella parte posteriore del tallone, per un'altezza discreta, di modo che il piede possa sempre rimanere stabile e ben saldo all'interno della calzatura indossata; in questo caso.

Fodera interna

La fodera che riveste internamente la calzatura, deve essere in materiale traspirante, per garantire sempre al piede un'efficiente condizione, di fresco ed asciutto; non dimentichiamo che queste calzature devono solitamente essere indossate per parecchie ore al giorno.

Tipologie di calzature antinfortunistiche

Le calzature antinfortunistiche, possono essere a scarpa, o scarponcino.

Nella scarpa, il colletto che circonda la caviglia, deve essere imbottito per maggiore comodità nell'indossare la calzatura, ed avere un effetto anti-abrasione.

Nello scarpone invece, questo colletto risulterà in posizione più alta della caviglia, perché risulterà coperta, e protetta, dalla parte alta della calzatura.

Tomaia rinforzata

La pianta del piede, deve anch'essa risultare completamente protetta, e nella cucitura della tomaia viene inserita, sotto la suola, dove necessario, una protezione anti-perforazione e anti-urto, una sorta di sottopiede, che risulta ovviamente invisibile, ma c'è.

Per garantire poi una camminata ottimale, e comodità al piede, sempre nella tomaia, sotto la suola di protezione viene inserito un dispositivo, una sorta di piccolo telaio, che permette la corretta flessione e pressione esercitata dal piede: una buona calzatura antinfortunistica deve essere quasi ortopedica, in quanto deve prevenire eventuali incidenti anche relativi alla camminata.

Sulla zona inferiore e posteriore della suola, sotto il tallone, solitamente viene inserito un materiale confortevole, un gel anti-urto, comunque un prodotto idoneo ad attutire eventuali colpi al tallone.

Sotto la suola, è importante che sia previsto un ulteriore supporto estremamente rigido (es. carbonio), anche in diversi punti, per scongiurare qualsiasi pericolo di torsione del piede.

Oppure, realizzato a sorta di struttura, che viene posizionato sotto buona parte della suola, per mantenere la migliore stabilità possibile.

Rivestimento esterno

Il rivestimento esterno, può essere cuoio, invece che altro materiale, ovviamente robusto, resistente, e, anche grazie alla fodera interna, impermeabile, qualora si debba lavorare sotto la pioggia.

Anni or sono, i primi modelli di calzature antinfortunistiche, risultavano esteticamente ed inequivocabilmente, calzature da lavoro.

Ovviamente, prima dell'estetica viene la sicurezza, sempre.

Oggi comunque, i modelli di queste calzature sono anche capaci di essere gradevoli ed insospettabili dal punto di vista estetico; robusti sì, in quanto non possono necessariamente essere sottili per svolgere al meglio il livello di protezione, ma sono anche di colori diversi, e ben realizzati, da sembrare quasi robuste calzature casual, invece che discrete, completamente in pelle nera.

Parametri da rispettare

Questa tipologia di calzatura, deve rispettare criteri e parametri ben precisi dettati dalla International Organization for Standardization nota come ISO.

Apertura rapida

Altra prerogativa importante di alcuni modelli di calzatura antinfortunistica, come quella dello scarpone (per molti anni ho portato l'ho portato in aziende metalmeccaniche e cantieri edili, e scarpe antinfortunistiche in altre aziende), è la possibilità di aprire la parte superiore della calzatura e poter sfilare il piede, qualora non fosse possibile non riuscire ad accedere alla stringhe; una ulteriore misura di sicurezza, semplicemente sfilando un perno, che, quando posizionato correttamente e chiuso, fa sembrare la stringatura una normale chiusura.

Ulteriori tipologie di calzatura

Le calzature antinfortunistiche tuttavia, per andare incontro alle soggettive esigenze offre diverse tipologie di prodotto: scarpe, scarponi, zoccoli, sandali, stivali.

Secondo quelle che sono le esigenze, le diverse calzature possono avere puntale e tallone rinforzato, suola anti-perforazione incorporata nella tomaia, cinturini di sicurezza, etc.

Specifiche protezioni di sicurezza per determinati lavori

Per ogni tipologia di lavoro, esistono differenti protezioni di sicurezza da adottare, più o meno intense.

Di conseguenza, le calzature antinfortunistiche che utilizza un infermiere (sandali antinfortunistici), non possono essere uguali a quelle di un muratore che lavora sul cantiere, che usa o uno scarpone, od una scarpa con la massima protezione che la tecnologia antinfortunistica è in grado di offrire.

Od ancora, un lavoratore che opera in prossimità di un forno, dovrà disporre di calzature in grado di proteggere anche laddove le temperature sono più elevate.

Ancora lavorando con sostanze chimiche che possono finire sul pavimento del luogo di lavoro, oltre che sulle scarpe, occorre avere un tipo di calzatura in grado di resistere ad eventuale corrosione.

Portabilità delle scarpe antinfortunistiche

È molto importante la comodità nell'indossare le scarpe da lavoro, vengono portate anche più di 8 ore al giorno.

Il piede deve essere comodo, non obbligato, in queste calzature la parte frontale risulta ampia e ben arrotondata, in modo da lasciare la parte anteriore del piede libera, e non premere le dita le une contro le altre.

La comodità delle calzature antinfortunistiche deve essere massima, come fossero realizzate su misura: non devono essere né troppo strette né troppo larghe.

Se strette, inevitabilmente scomode, ma se larghe il piede si muoverebbe all'interno della calzatura e questo non deve assolutamente accadere.

Occorre provare bene, e con pazienza, la scarpa di lavoro come calza quando chiusa e ben stringata: deve calzare come un guanto.

Normative di sicurezza e requisiti delle scarpe antinfortunistiche

Le calzature antinfortunistiche rispondono a normative di sicurezza (20344203452034620347), seguite poi da diversi standard specifici.

Sigle delle normative di sicurezza

Quelle calzature che rispondono alla normativa UNI EN ISO 20345:2007, sono contrassegnate da una S (che sta per SafetySicurezza), SB indica invece Safety Base, dove la calzatura deve rispondere ai requisiti minimi, dove non sono richieste specifiche misure di protezione.

ISO (International Organization for Standardization)

CEN (Comité Européen de Normalisation)

EN (European Norm)

UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione)

In questo caso: UNI EN ISO 20345:2007 – gli ultimi due numeri sono la norma 20345 pubblicata nel 2007, mentre UNI, EN, ISO (spiegati sopra), sono gli istituti (nazionali ed internazionali), che si occupano di stilare le rispettive normative.

Calzature SB

Nelle calzature contrassegnate con SB, sono previsti i requisiti minimi, ovvero:

  1. altezza della tomaia;
  2. puntale (lunghezza e base portante minima);
  3. tomaia almeno in pelle "crosta" (la pelle definita "fiore" è quella più morbida e pregiata) o similare,
  4. fodera anteriore, sottopiede, suola in qualsiasi tipo di materiale (può essere liscia);
  5. la tomaia nella calzatura bassa, può essere aperta.

In queste calzature, non sono previsti altri requisiti specifici, a meno che questi non vengano dettagliati in maniera precisa: tomaia pelle "fiore" resistenza al calore, protezione sottopiede anti-perforazione, etc.

Sigle S (Safety)

Calzature antinfortunistiche UNI EN ISO 20345:2007 con le rispettive S (Safety):

SBcome abbiamo detto, Safety Base, requisiti minimi basilari;

S1 / 01: corrisponde ai requisiti basilari, e prevede che la parte posteriore della calzatura sia chiusa, che sia in grado di attutire la pressione del tallone, e antiscivolo.

S2 / 02: Requisiti fino a S1 (SB + S1), impermeabilità dinamica (l'acqua scivola via) della tomaia, e antiscivolo.

S3 / 03: SB + S2, protezione anti-perforazione, suola scolpita, o con la presenza di tasselli, e antiscivolo.

S4 / 04: SB + S3, antistatica (capace di disperdere energia), dispositivo per la pressione del tallone, suola resistente agli idrocarburi, antiscivolo.

S5 / 05: SB + S4, protezione anti-perforazione, suola scolpita o con tasselli, antiscivolo.

Valutare l'acquisto delle scarpe antinfortunistiche

Dovrebbero essere le aziende, che provvedono a all'acquisto di calzature antinfortunistiche per i lavoratori.

Se sei in proprio, ti rechi presso strutture specializzate, talvolta contemporaneamente produttori e venditori, che sono in grado di offrire anche tutte le informazioni necessarie per acquistare il prodotto idoneo, che deve rispettare precisi obblighi di legge.

Scarpe resistenti al calore, invece che al freddo (anche per contatto), anti-taglio, antistatiche, resistenti a particolari sostanze, protezione della caviglia in base ai movimenti abituali del lavoratore per eseguire un determinato compito, etc.

La sicurezza prima di tutto, sempre.

Attenzione a scegliere in base alle effettive esigenze di sicurezza.