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Ciabatte infradito: storia, caratteristiche, utilizzo

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Infradito nella sabbia sulla spiaggia: le infradito sono ciabatte molto semplici e particolarmente comode in quanto lasciano il piede praticamente scoperto, ma non tutti amano questo tipo di ciabatte

Ciabatte infradito

Le infradito sono ciabatte realizzate con semplice suola e tomaia davvero ridotta in quanto consiste in una X ottenuta con due strisce incrociate.
Sono calzature prettamente estive, molto comode in quanto il piede rimane completamente scoperto, anche se non tutti amano questo tipo di ciabatte.

Cenni storici delle ciabatte infradito

Tanto nell'antica Grecia quando nell'antica Roma questo tipo di calzature risultavano già utilizzate, come accennato anche nell'articolo relativo alle ciabatte, e le calzature tradizionali giapponesi denominate zöri erano usate come ciabatte da spiaggia nel sud Pacifico sin dai primi anni 30 del secolo scorso.

Nel periodo immediatamente seguente la seconda guerra mondiale questo tipo di calzature divennero popolari anche in America ed in Nuova Zelanda molto rapidamente, introdotte dagli uomini e prestarono servizio durante l'occupazione del Giappone.

Gli zöri erano realizzati con fibre naturali e l'idea di realizzare le infradito in materiale plastico avvenne su larga scala in Nuova Zelanda negli anni 50 con brevetto depositato nel 1957 da parte di Morris Yock; tuttavia il figlio di John Cowie, uomo di commercio inglese in Hong Kong, rivendica il fatto secondo cui il proprio padre iniziò a commercializzare questo tipo di calzature negli anni 40 affermando che Yock fosse solo un importatore.

Rivendica inoltre il fatto che fu il proprio padre a coniare il termine jandal specificamente per questo tipo di calzature, che era una sorta di abbreviazione a Japanese Sandal. Tuttavia il termine jandal risulta un marchio dal 1957, per lungo periodo facente capo alla società neozelandese Skellerup che produce prodotti in gomma per uso industriale ed agricolo.

Solo in Nuova Zelanda questo tipo di calzature sono conosciute come jandals, in molti paesi nel mondo sono infatti conosciute semplicemente come infradito, in Australia thongs, negli U.S.A. flip-flops

Il primo paio di infradito in materiale plastico furono prodotte da Dunlop nel 1960. Il termine flip-flop con cui sono denominate queste calzature negli U.S.A. pare risalga al XVIV secolo, notate ai piedi degli uomini del 7° Reggimento di Fanteria Volontari dello stato di New York durante la guerra civile americana (1861 – 1865).

Oggi le infradito sono un tipo di calzature largamente utilizzate in tutto il globo, in colori, materiali più disparati, con forme che anche se di discostano di poco dalla classica ed ormai possiamo dire tradizionale suola con tomaia a forma di X, si richiamano chiaramente ad un modello di calzatura che era presente ben migliaia di anni or sono.

Possiamo anche comprendere il perché: calzature sufficientemente semplici da realizzare usando fibre naturali e resistenti, che in taluni casi potevano addirittura essere legate anche alla parte inferiore della gamba trasformandosi in una sorta di calzari.

Non esiste continente che non abbia conosciuto nella propria storia questo particolare e semplice tipo di calzature.

Caratteristiche delle ciabatte infradito

Le (se intese come calzature), gli (se intesi come sandali) infradito presenta sulla tomaia due cinturini sistemati come una Y, che sostanzialmente rappresentano la tomaia stessa, cinturini che fuoriescono dalla suola.

Tra l'alluce del piede ed il dito a fianco praticamente trova spazio, una volta calzate le infradito, il cinturino stesso, ed il solo punto in cui il piede rimane aggrappato alla calzatura è solo questo.

Molto utilizzate sulle spiagge di tutto il mondo le infradito sono facenti parte dell'abbigliamento leggero in paesi come Pakistan e India, in molti paesi in cui la condizione economica media presenta ancora determinate difficoltà queste calzature rappresentano il modello più economico a disposizione delle masse.

Se è provato che per determinate persone che vivono in condizioni economiche difficili le infradito sono le calzature più economiche, per altre persone che non hanno particolari problemi di disponibilità economiche queste calzature sono un vero e proprio oggetto fashion, più o meno elaborato secondo quelle che sono le tendenze della moda.

Come è logico supporre i modelli economici sono realizzati in gomma, spesso anche riciclata (questa è sicuramente un bene per dare un contributo positivo all'impatto ambientale riducendo di inquinare l'ambiente con scarti che invece possono essere utilizzati), mentre il cuoio rappresenta il materiale per eccellenza con il quale realizzare le infradito.

Quando sono realizzati in cuoio possono essere facilmente riparati da un bravo calzolaio proprio come si impara una qualsiasi scarpa, nei modelli infatti non particolarmente curati nella realizzazione la rottura del cinturino che va a ad alloggiare tra l'alluce ed in dito vicino capita con una certa frequenza, sembra quasi che alcuni modelli siano volutamente realizzati per durare non più di una stagione.

Ovviamente questa non è una prerogativa propria dei modelli realizzati in cuoio da bravi maestri artigiani, infradito che risultano essere infatti calzature destinate a durare nel tempo, ed un bravo artigiano non rifiuta certo, se il caso, di riparare quanto costruito nel caso di eventuali rotture.

Invece nei modelli di bassissimo costo risulta più semplice, ed anche più logico, sostituire le calzature invece che farle riparare: costano meno se acquistate nuove invece che essere sottoposta riparazione, anche perché sono realizzati in materiali poco esigenti non vale davvero la pena.

Ricordiamo però quanto sia importante riciclare la gomma qualora sia necessario gettare le infradito di questo materiale, non dimentichiamo mai l'impatto ambientale che può avere una non corretta dispersione di materiali, come la gomma o comunque poliuretano o qualsiasi altro materiale plastico utilizzato per la realizzazione delle infradito, possa risultare altamente nociva per l'ambiente.

Alcuni modelli realizzati in cuoio rappresenta davvero delle calzature molto belle, ben realizzate da sapienti maestri artigiani, oggetti di fascino indiscusso con tanto di cuciture bene eseguite, bordature, intrecci, disegni e decorazioni che scaturiscono dalla creatività del maestro artigiano.

I semplici cinturini sistemati come una Y sono stati impreziositi nel tempo via via che esigenze specifiche dei clienti aumentavano, e le tendenze della moda facevano sentire il loro peso per quanto riguarda l'abbigliamento.

Proviamo ad esempio eleganti infradito espressamente realizzate per donna, dove i cinturini in pelle risultano essere abbondantemente sviluppati in larghezza, con l'applicazione di alcuni elementi ornamentali di bigiotteria, al fine di conferire maggiore eleganza alla calzatura.

Le tradizionali infradito sono ovviamente unisex, ma dato il largo impiego da parte femminile di questo tipo di calzatura il design della stessa offre oggi davvero una larga scelta, mettendo a disposizione modelli possono andare a soddisfare le diverse esigenze di gusto.

La suola rappresenta senza ombra di dubbio la parte più importante di questo tipo di calzature, in quanto va ad ospitare totalmente il piede che risulta completamente scoperto, la suola infatti deve risultare particolarmente confortevole alla pianta del piede affinché la camminata possa essere ottimale.

Diverse realizzazioni in gomma vanno a creare una sorta di suola ammortizzata e antiscivolo, particolare importantissimo, tuttavia anche quando le calzature sono realizzate completamente in cuoio la cura della suola deve trovare particolare rilievo, per quanto riguarda la comodità e l'ottimale posizionamento del piede tanto da fermo quanto durante la camminata.

Corretto utilizzo delle ciabatte infradito

In alcuni settori come quello militare, sanitari, sportivo, etc. laddove vi sia un largo impiego delle doccia da parte di un importante numero di persone le infradito sono state consigliate a quanto sembra che possano essere un incentivo nella riduzione di eventuali infezioni sviluppate da funghi, quindi queste calzature possono rappresentare una soluzione molto importante per quanto riguarda l'aspetto sanitario.

Aspetto sanitario non deve essere dimenticato in quanto durante la camminata, volenti o nolenti e per quanto confortevole possa risultare la stessa, la caviglia non gode di supporto alcuno, non è certo come camminare a piedi nudi in quanto il piede non ha nulla da tenere aggrappato a sé, e talvolta la suola dove il piede appoggia non risulta essere particolarmente confortevole ma tende bensì a far scivolare verso l'interno il piede stesso provocando potenziali problemi non indifferenti.

La parte interna della suola, quella per intenderci dove va ad appoggiare il piede, deve risultare particolarmente confortevole durante la camminata, non deve produrre in alcuna misura scivolate maldestre che possono dare adito distorsioni di indiscussa rilevanza medica.

Il fatto che nelle infradito quando si cammina il piede deve sostanzialmente trascinare la calzatura, talvolta causando problemi di iperpronazione che non sono certo da sottovalutare.

Ogni qual volta infatti che il piede appoggia al suolo dovrebbe risultare bloccato saldamente per attutire l'urto provocato dalla camminata, se invece subentra l'iperpronazione può provocare dolori al tallone, all'arco del piede ed alle dita, nonché provocare potenziali problemi ai tendini se la situazione viene trascurata.

Diversi ricercatori hanno infatti dimostrato come queste calzature possono causare problemi, tuttavia deve sempre prevalere il buon senso nell'utilizzo di qualsivoglia prodotto, ed ovviamente questo tipo di calzatura, le infradito, non sono certo pensate per correre come ad esempio le scarpe sportive, ma sicuramente sono pensate per attività riposanti, defaticanti, le infradito sono calzature da portare in scioltezza laddove non vi sia necessità di fare particolari sforzi.

Devono sempre assolutamente risultare comode durante la camminata.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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