La cravatta: se presente determinante

 🕢 3 min.
Cravatte in tessuto lucido, con righe diagonali e dai colori diversi: il nodo della cravatta è parte fondamentale
(photo by Mike on Pixabay)

La cravatta forse è un accessorio ma se indossata è sicuramente determinante: se non determina nulla non indossarla.


Praticamente un semplice pezzo di stoffa, indossato intorno al collo, e fermato con un nodo, probabilmente nato per proteggersi dal freddo, poi evoluto fino ad arrivare ad essere per alcune persone un irrinunciabile e ricercato accessorio, per rendere completo l'abbigliamento elegante.

La cravatta: forse accessorio, sicuramente determinante

Per alcune persone abituate a vestire in modo elegante, sia per motivi professionali che personali, è qualcosa cui praticamente non riescono a fare a meno; per loro, rinunciarne equivarrebbe a sentirsi mancare qualcosa, e non sentirsi completamente a proprio agio.

Questo accade quando si prova passione per i dettagli, quando li si considera un insieme di cose che, solo se presenti tutte possono comporre qualcosa, se ne viene meno anche solo una, alla composizione manca un pezzo, è incompleta.

Da tantissimo tempo fa parte dell'abbigliamento maschile, è nata per questo, tuttavia nulla impedisce che possa essere portata tranquillamente, e altrettanto bene, anche meglio, dalle donne.

L'evoluzione culturale, ha influenzato ovviamente anche il modo di vestire, questo ha permesso di far diventare diversi capi unisex, che prima erano indossati solo dagli uomini e poi anche dalle donne; anche questo è un aspetto, un piccolo passo, che contribuisce a migliorare la necessaria, indispensabile uguaglianza tra uomini e donne, sebbene siano presenti ancora molte, troppe disparità.

Oggi è un accessorio elegante, sebbene siano presenti diversi tipologie anche in stile casual, talvolta quasi improvvisate, il binomio cravatta/eleganza è fuori discussione, a tal punto che quando non lo è, è sì considerata comunque un accessorio, ma non può essere considerata determinante.

Oggi non è più solo un pezzo di stoffa annodato al collo, in quanto è il taglio che viene dato al tessuto, a creare di fatto, il prodotto.

Il tipo di tessuto, il taglio, ovviamente influiscono in modo decisivo, marcato, nel creare lo stile; e il nodo, è un altro elemento importantissimo nell'indossarla.

C'è tessuto e tessuto, nodo e nodo, il culto della sua annodatura, sono argomenti che appassionano gli amanti di questo capo di abbigliamento, definito accessorio, sostantivo e non aggettivo, in quanto per chi ne è davvero estimatore, è senza dubbio alcuno un complemento che non può mancare per rendere completo l'abbigliamento indossato.

Caratteristiche fondamentali della

• Il tessuto e il colore determinano fortemente lo stile, e possono essere un'indicazione per un preciso utilizzo; lavoro, cerimonia, etc. fermo restando i gusti soggettivi.

Anche il taglio cambia notevolmente l'estetica, se risulta più larga, oppure stretta e allungata, tutti aspetti che sono da tenere in considerazione con un preciso abbigliamento.

Le pieghe

La cravatta elegante, inevitabilmente è quella più formale, con taglio classico, tra le quali la 3, 7 o 10 pieghe, lavorate a mano, in quanto i bordi vengono piegati in modo specifico 3, 7 o 10 volte prima di essere cuciti, realizzando così l'interno, che inevitabilmente diventa più sottile rispetto ad altre lavorazioni, dando contemporaneamente maggiore tenuta al tessuto, che mantiene meglio, e più a lungo la forma originaria, e veste bene, rimanendo ben vicina al corpo, sia che si indossi la giacca, o il gilet (eleganzanapoletana․it).

La seta, è senza dubbio uno dei tessuti migliori per una veramente elegante, anche la lana offre buoni risultati.

La qualità

• Anche per quanto questo prodotto, le realizzazioni artigianali creano prodotti che sono un valore aggiunto, proprio come gli abiti su misura.

Nelle cravatte realizzate basandosi sulla quantità, dove 3 pezzi di tessuto vengono cuciti e ripiegati una solta volta, viene inserito un pezzo di stoffa come anima, per dare consistenza al tessuto, e mantenere la forma in modo adeguato.

• Sempre nelle cravatte di minore qualità, è l'etichetta, presente all'interno, a svolgere il ruolo di passante, mentre in quelle di qualità più alta, il passante è cucito a mano, sotto l'etichetta.Lunghezza

• La lunghezza, indicativamente è di circa 150 cm anche se, se ne possono trovare anche lunghe oltre i 160 cm, la scelta dipende dall'altezza della persona che la indossa, e dal tipo di nodo da eseguire.

Maggiormente elaborato è il nodo che si deve realizzare, e maggiore è la lunghezza di tessuto impiegato per ottenerlo, e quando indossata, la cravatta deve arrivare circa all'altezza della cintura.

Larghezza

• Una elegante, ha una larghezza di circa 8, 9 cm nella parte superiore dell'estremità, dove è più larga (pala), mentre la parte sottostante (codino), è larga circa 4, 5 cm.

Lavorazione

• Quando sfoderata, l'orlo viene cucito a mano, sia sul cappuccio della pala che sul codino, e diventa ancora più comoda, morbida, cade bene.

• Se invece foderata (incappucciata), il tessuto della fodera è uguale a quello della parte anteriore.

La tipologia di lavorazione, influisce sul risultato, anche la quantità maggiore o minore di stoffa, determina la qualità dello specifico tipo di accessorio realizzato, nonché la maestria artigiana che, inevitabilmente, riesce a creare e realizzare qualcosa che è sempre particolarmente apprezzato.

La realizzazione artigianale è in grado di offrire prodotti pregiati, di alta qualità, che esaltano i dettagli della lavorazione, i piccoli particolari che poi fanno la differenza sul prodotto finito, come il passante cucito a mano vicino all'etichetta, le cuciture del bordo inferiore nella sfoderata, la qualità delle stoffe come la seta, e quando indossata, la cravatta cade bene, non è incombente sul collo, bensì calza a dovere, e come tutti gli indumenti, dev'essere un piacere da indossare.

L'arte del nodo della cravatta

Se la creazione, e la realizzazione del prodotto, è un'arte, saper fare il nodo, lo è altrettanto.

Anche se lo stesso tipo di nodo viene eseguito da diverse persone, il risultato sarà ogni volta diverso, anche se il modo di annodare, è sempre lo stesso.

Anche quando il gesto è ripetuto quotidianamente dalla stessa persona, ogni volta l'annodatura può dare diverse impronte uniche, che è sempre la stessa, ma potenzialmente diversa nella sua unicità, in quanto difficilmente un nodo riesce esattamente identico a un altro, sebbene molto simile, che quasi la differenza non si nota.

Tipi di nodo

Tipologie di nodi ce ne sono diverse, anche con sinonimi, e talvolta prendono il nome dal personaggio che li ha ideati.

• Nodo semplice (four in hand);

• Mezzo Windsor;

• Windsor;

• Nodo piccolo.

Il nodo è uno dei punti focali, teoricamente quando una persona la indossa, probabilmente lo fa per presentarsi in modo elegante.

Sceglie con cura la camicia, i pantaloni, la giacca, tuttavia indossare la cravatta non significa necessariamente essere eleganti, o comunque presentarsi con un certo stile, in quanto se il nodo non viene eseguito come si deve, diventa, nei casi peggiori imbarazzante da vedere, e nei casi migliori, di un'errata annodatura le imperfezioni si notano.

Esistono tuttavia anche cravatte piuttosto informali, con annodature che lo sono altrettanto, per un abbigliamento sicuramente meno impegnativo.

I diversi nodi si creano in base alle diversità della persona; collo più o meno largo, alto o corto, altezza, corporatura in generale.

Se un nodo piuttosto ampio, può risultare gradevole portato da una persona alta e robusta, potrebbe risultare eccessivo per un fisico minuto con collo più piccolo.

Abbinamento dei colori con la camicia

Pur se personalmente non la indosso spesso, anzi, molto raramente, mi capita spesso di vederne alcune che sono imbarazzanti, fanno sorridere, e la cosa peggiore è che non credo affatto chi la indossi lo faccia perché vuole provocare divertimento in chi vede.

Cravatte dai colori sgargianti, disegni assurdi, spesso troppo larghe, con nodi enormi, male assortite con il vestito, sono del parere che sia meglio non portarle, ed è soggettivo ovviamente, è chiaro che ognuno può fare come vuole quando nel rispetto altrui.

Una cravatta dalle giuste dimensioni per la persona che la indossa, con il nodo che risulta più adatto, di buona stoffa, ben abbinata per colore alla camicia, è sì un accessorio, che però di fatto va a completare l'abbigliamento, a cui mancherebbe qualcosa se non ci fosse, a meno che si indossi una camicia con un colletto che non la richiede.

• Con la tinta unita, è più difficile sbagliare, a meno che si scelgano colori improponibili, o quasi.

Se non si ha dimestichezza con gli abbinamenti dei colori, come si suol dire, il classico non tramonta mai, la tinta unita può essere indossata anche quando sulla camicia sono presenti disegni più o meno complessi.

• Anche a righe, gli abbinamenti sono piuttosto semplici quando si rimane in sintonia con i colori degli abiti, creando anche piacevole contrasto, dove ad esempio l'abito ha righe abbastanza larghe, quelle sottili della cravatta possono essere una buona soluzione, viceversa righe esigue nel vestito, e piuttosto larghe nella fascia.

Oppure, le sole righe dello stesso colore dell'abito, possono risultare gradevoli.

Cravatte con simboli o loghi di club, personalmente non le metterei mai, perché mi danno la netta impressione di qualcosa di artefatto.

È una questione soggettiva, di gusti, anche le cravatte tinta unita sono uguali a tante altre, ma almeno non si cimentano nel tentativo fallito di distinguersi non riuscendo.

Per quanto mi riguarda, un logo dovrebbe ricreare qualcosa di unico, di esclusivo o quasi; piuttosto che una moltitudine di loghi simili, meglio nulla, ovvero tinta unita.

• Pois. Non credo abbiano mezze misure, o piacciono oppure niente, non mi troverei mai a mio agio indossando una cravatta a pois.

• Disegni: idem come sopra per i pois.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho scoperto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.