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La cravatta: accessoria o determinante ?

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aggiornato il
Cravatte in tessuto lucido, con righe diagonali e dai colori diversi: il nodo della cravatta è parte fondamentale della cravatta stessa

Cravatte

La cravatta forse è un accessorio ma se indossata è sicuramente determinante: se non determina nulla non indossarla.
Praticamente un semplice pezzo di stoffa indossato intorno al collo e fermato con un nodo, probabilmente nato per proteggersi dal freddo, poi evoluto fino ad arrivare ad essere per alcune persone un irrinunciabile e ricercato oggetto per rendere completo l'abbigliamento elegante.

La cravatta: forse accessorio, sicuramente determinante

Per alcune persone abituate a vestire in modo elegante (sia per motivi professionali che personali) la cravatta è qualcosa cui praticamente non riescono a fare a meno, per loro rinunciarne equivarrebbe a sentirsi mancare qualcosa, equivarrebbe a non sentirsi completamente a proprio agio.
Questo accade quando si prova passione per i particolari, quando li si considera un insieme di dettagli che solo se presenti tutti possono comporre qualcosa, se ne viene meno anche solo uno, alla composizione manca qualcosa, è incompleta.

La cravatta da tantissimo tempo fa parte dell'abbigliamento maschile, è nata per questo, tuttavia nulla vieta che possa essere portata tranquillamente e altrettanto bene, anche meglio, dalle donne.
L'evoluzione culturale ha influenzato ovviamente anche il modo di vestire, questo ha permesso di far diventare diversi capi unisex, che prima erano indossati solo dagli uomini e poi anche dalle donne; anche questo è un aspetto, un piccolo passo, che contribuisce a migliorare la necessaria, indispensabile uguaglianza tra uomini e donne, sebbene siano presenti ancora molte, troppo disparità.

La cravatta oggi è un accessorio elegante, sebbene siano presenti diversi tipologie anche in stile casual, talvolta quasi improvvisate, il binomio cravatta / eleganza è fuori discussione, a tal punto che quando non lo è, è sì considerata comunque un accessorio, ma non può essere considerata determinante.
Oggi non è più solo un pezzo di stoffa annodato al collo, in quanto è il taglio che viene dato al tessuto a creare di fatto la cravatta.

Il tipo di tessuto, il taglio, ovviamente influiscono in modo decisivo, marcato, nel creare lo stile; e il nodo è un altro elemento importantissimo nell'indossarla.
C'è tessuto e tessuto, nodo e nodo, il culto della sua annodatura, sono argomenti che appassionano gli amanti di questo capo di abbigliamento, definito accessorio, sostantivo e non aggettivo in quanto per chi ne è davvero estimatore è senza dubbio alcuno un complemento che non può mancare per rendere completo l'abbigliamento indossato.

Caratteristiche fondamentali della cravatta

● Il tessuto e il colore determinano fortemente lo stile, e possono essere un'indicazione per un preciso utilizzo; lavoro, cerimonia, etc. fermo restando i gusti soggettivi.
Anche il taglio cambia notevolmente l'estetica, se la cravatta risulta più larga, oppure stretta e allungata, tutti aspetti che sono da tenere in considerazione con un preciso abbigliamento.

La cravatta elegante inevitabilmente è quella più formale, con taglio classico, tra le quali la 3, 7 o 10 pieghe, lavorate a mano in quanto i bordi vengono piegati in modo specifico 3, 7 o 10 volte prima di essere cuciti, realizzando così l'interno della cravatta che inevitabilmente diventa più sottile rispetto ad altre lavorazioni, dando contemporaneamente maggiore tenuta al tessuto che mantiene meglio e più a lungo la forma originaria e veste bene rimanendo ben vicina al corpo, sia che si indossi la giacca o il gilet.
La seta è senza dubbio uno dei tessuti migliori per una cravatta veramente elegante, anche la lana offre buoni risultati.

● Anche per quanto riguarda la cravatta le realizzazioni artigianali creano prodotti che sono un valore aggiunto, proprio come gli abiti su misura.
Nelle cravatte realizzate basandosi sulla quantità, dove 3 pezzi di tessuto vengono cuciti e ripiegati una solta volta, viene inserito un pezzo di stoffa come anima per dare consistenza al tessuto e mantenere la forma in modo adeguato.

● Sempre nelle cravatte di minore qualità è l'etichetta (presente all'interno) a svolgere il ruolo di passante, mentre in quelle di qualità più alta il passante è cucito a mano sotto l'etichetta.

● La lunghezza della cravatta indicativamente è di circa 150 cm anche se, se ne possono trovare anche lunghe oltre i 160 cm, la scelta dipende dall'altezza della persona che la indossa e dal tipo di nodo da eseguire.
Maggiormente elaborato è il nodo che si deve realizzare e maggiore è la lunghezza di tessuto impiegato per ottenerlo, e quando indossata la cravatta deve arrivare circa all'altezza della cintura.

● Una cravatta elegante ha una larghezza di circa 8 – 9 cm nella parte superiore dell'estremità dove è più larga (pala), mentre la parte sottostante (codino) è larga circa 4 – 5 cm.

● Quando sfoderata l'orlo viene cucito a mano, sia sul cappuccio della pala che sul codino, la cravatta diventa ancora più comoda, morbida, cade bene.

● Se invece foderata (incappucciata) il tessuto della fodera è uguale a quello della cravatta.

La tipologia di lavorazione influisce sul risultato finale del prodotto, anche la quantità maggiore o minore di stoffa determina la qualità dello specifico tipo di cravatta realizzato, nonché la maestria artigiana che inevitabilmente riesce a creare e realizzare qualcosa che è sempre particolarmente apprezzato.

La realizzazione artigianale è in grado di offrire prodotti pregiati, di alta qualità, che esaltano i dettagli della lavorazione, i piccoli particolari che poi fanno la differenza sul prodotto finito, come il passante cucito a mano vicino all'etichetta, le cuciture del bordo inferiore nella sfoderata, la qualità delle stoffe come la seta, e quando indossata la cravatta cade bene, non è incombente sul collo bensì calza a dovere, e come tutti gli indumenti dev'essere un piacere da indossare.

L'arte del nodo della cravatta

Se la creazione e la realizzazione della cravatta è un'arte, saper fare il nodo lo è altrettanto.
Anche se lo stesso tipo di nodo viene eseguito da diverse persone, il risultato sarà ogni volta diverso anche se il modo di annodare è sempre lo stesso.

Anche quando il gesto è ripetuto quotidianamente dalla stessa persona, ogni volta l'annodatura può dare diverse impronte uniche alla cravatta, che è sempre la stessa ma potenzialmente diversa nella sua unicità, in quanto difficilmente un nodo riesce esattamente identico ad un altro, sebbene molto simile che quasi la differenza non si nota.

Tipologie di nodi ce ne sono diverse, anche con sinonimi, e talvolta prendono il nome dal personaggio che li ha ideati.

● Nodo semplice (four in hand)

● Mezzo Windsor

● Windsor

● Nodo piccolo

Il nodo della cravatta è il punto focale, teoricamente quando una persona indossa la cravatta probabilmente lo fa per presentarsi in modo elegante.
Sceglie con cura la camicia, i pantaloni, la giacca, tuttavia indossare la cravatta non significa necessariamente essere eleganti, o comunque presentarsi con un certo stile, in quanto se il nodo non viene eseguito come si deve diventa, nei casi peggiori imbarazzante da vedere, e nei casi migliori di una errata annodatura le imperfezioni si notano.

Esistono tuttavia anche cravatte piuttosto informami con annodature che lo sono altrettanto, per un abbigliamento sicuramente meno formale.
I diversi nodi si creano in base alle diversità della persona; collo più o meno largo, alto o corto, altezza, corporatura in generale.
Se un nodo piuttosto ampio può risultare gradevole portato da una persona alta e robusta, potrebbe risultare eccessivo per un fisico minuto con collo più piccolo.

Abbinamento dei colori della cravatta con la camicia

Pur se personalmente non indosso spesso la cravatta (molto raramente) mi capita spesso di vederne alcune che sono imbarazzanti, fanno davvero ridere e la cosa peggiore è che non credo affatto chi la indossi lo faccia perché vuole provocare divertimento in chi vede.
Cravatte dai colori sgargianti, disegni assurdi, spesso troppo larghe, con nodi enormi, male assortite con il vestito, sono del parere che sia meglio non portarle, ed è soggettivo ovviamente, è chiaro che ognuno può fare come vuole quando nel rispetto altrui.

Una cravatta dalle giuste dimensioni per la persona che la indossa, con il nodo che risulta più adatto, di buona stoffa, ben abbinata per colore alla camicia, è sì un accessorio che però di fatto va a completare l'abbigliamento, a cui mancherebbe qualcosa se non ci fosse, a meno che si indossi una camicia con un colletto che non la richiede.

● Con la tinta unita è più difficile sbagliare, a meno che si scelgano colori improponibili o quasi.
Se non si ha dimestichezza con gli abbinamenti dei colori, come si suol dire il classico non tramonta mai, la tinta unita può essere indossata anche quando sulla camicia sono presenti disegni più o meno complessi.

● Anche a righe gli abbinamenti sono piuttosto semplici quando si rimane in sintonia con i colori degli abiti creando anche piacevole contrasto, dove ad esempio l'abito ha righe abbastanza larghe quelle sottili della cravatta possono essere una buona soluzione, viceversa righe esigue nel vestito e piuttosto larghe nella cravatta.
Oppure le sole righe dello stesso colore dell'abito possono risultare gradevoli.

● Cravatte con simboli o loghi di club, personalmente non le metterei mai perché mi danno la netta impressione di qualcosa di ricreato su larga scala, inevitabilmente uguale a tanti altri.
È una questione soggettiva di gusti, anche le cravatte tinta unita sono uguali a tante altre ma almeno non si cimentano nel tentativo fallito di distinguersi non riuscendo.
Per quanto mi riguarda un logo dovrebbe ricreare qualcosa di unico, di esclusivo o quasi; piuttosto che una moltitudine di loghi simili meglio nulla, ovvero tinta unita.

● Pois. Non credo abbiano mezze misure, o piacciono oppure niente, non mi troverei mai a mio agio indossando una cravatta a pois.

● Disegni: idem come sopra per i pois.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
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