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Ciabatte: storia, materiali e tipologie

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aggiornato il
Ciabatte da donna portate in mano da una fanciulla: le ciabatte sono un emblema della comodità ai piedi

Ciabatte

Le ciabatte sono una precisa tipologia di calzatura piuttosto aperta, formate da suola e tomaia, pensate per essere indossate prevalentemente in casa ma non solo, laddove comunque non sia necessario avere un fermo e preciso controllo dei movimenti del piede (in spiaggia, per passeggiare, etc.).
La storia della ciabatta è prettamente legata alla storia delle calzature, tuttavia vale la pena ricordare che il loro nome deriva dall'antico mestiere del calzolaio, ciabattino.

Caratteristiche delle ciabatte

Possono essere realizzate in molteplici materiali, cuoio, gomma o materiale plastico, stoffa (feltro, spugna, diverse tipologie di tessuto), a partire da materiali prettamente naturali fino ad arrivare a materiali sintetici totalmente (ri)prodotti dall'uomo.

Le ciabatte possono essere aperte o chiuse, totalmente aperte risultano essere le cosiddette infradito (flip – flops) che lasciano il piede completamente scoperto; ciabatte in cui praticamente si utilizza solo la suola.

Infradito che erano già in uso ai tempi dell'antica Roma o dell'antica Grecia, realizzate in cuoio e capace di avere le elaborazioni più disparate al secondo della categoria sociale delle persone che le indossavano.

Da ricordare anche le tradizionali calzature giapponesi denominate zöri (zoori) e waraji (tradizionali sandali giapponesi realizzati in corda di paglia), solitamente abbinate con apposite calze da portare quando si indossano queste particolari ciabatte.

Sebbene le ciabatte siano, perlomeno nella cultura occidentale, pensate per essere indossate in momenti di riposo, tanto a casa quanto in vacanza, per altre culture sono utilizzate né più né meno come calzature, questo particolare sovente è legato anche alla modesta condizione economica, quindi sociale, delle persone che le indossano anche perché è diversamente non avrebbero null'altro da indossare; tant'è che camminare a piedi nudi per molte persone è quanto di più normale possa essere.

Non tutto il male viene per nuocere, sebbene la condizione economicamente modesta delle persone avvicina spesso alla miseria. Non tutto il male viene per nuocere in quanto camminare a piedi nudi talvolta può essere più salutare per il nostro corpo che camminare con di ciabatte che, anche se spesso non ci si pensa, durante la camminata possono far lavorare il piede in maniera per niente corretta, faticando le articolazioni e diventando potenziale causa di problemi ben più gravi.

Non dimentichiamo infatti quanto la camminata debba essere agevole, facile e che non vada in nessuna misura ad incidere in modo deleterio tanto sulle gambe quanto sulla schiena.

Sebbene vi siano modelli di ciabatte unisex vengono prodotti modelli specificamente realizzati per donna e per uomo.

Tipologie di ciabatte e materiali

Tra i diversi modelli di ciabatte tra le più utilizzate troviamo la classica pantofola (impossibile non ricordare la definizione di pantofolaio affibbiata a chi a passare molto tempo libero in casa propria indossando appunto le pantofole), dove il piede viene sostanzialmente coperto per tutta la metà anteriore, dal collo fino alle dita.

Queste pantofole possono essere realizzate in tessuto particolarmente morbido nella loro totalità suola inclusa, come ad esempio velluto, oppure presentare la suola di una certa rigidità per poi essere ovviamente morbide per quanto riguarda la tomaia.

Dal momento che vanno a coprire completamente il piede (che può essere nudo oppure coperto da una calza) sono sicuramente più indicate per le stagioni fredde in quanto non lasciano respirare completamente il piede, sebbene comode possono essere, ci si accorge senza dubbio della necessità di avere ciabatte più scoperte quando siamo nella stagione calda.

Le suole delle pantofole possono essere in gomma, sufficientemente rigida e antiscivolo nella parte inferiore che appoggia al pavimento o comunque al terreno, e discretamente morbida nella parte superiore della suola dove ovviamente va ad appoggiare il piede che deve trovare conforto necessario ad un giusto riposo.

I modelli più eleganti sicuramente più costosi possono essere realizzati completamente in pelle per quanto riguarda la tomaia ed in cuoio per quanto riguarda la suola, sebbene la parte inferiore della sua stessa dovrà sempre essere munita di materiale antiscivolo, come un leggero strato di pochi millimetri di gomma che permetta appunto alla ciabatta di risultare completamente sicura durante la camminata.

Impossibile non ricordare le classiche pantofole realizzate completamente in tessuto, come lana o cotone, utilizzate dalle nonne delle comunità rurali e nei paesi, quasi delle babbucce.

Altra tipologia di ciabatta sicuramente anch'essa ormai entrata nel classico è quella composta da suola e come tomaia prevede solamente una striscia che può essere di diverso materiale e di media larghezza dove infilare il piede, ed il collo dello stesso va ad appoggiare alla parte interna della tomaia che in questo caso è sistemata come un semplice nastro che fuoriesce dalla suola.

Sistemato come un semplice nastro passante che può essere un pezzo unico, oppure possono essere molteplici, paralleli tra loro, od ancora sistemati ad X sopra la suola. In questo caso il piede rimane scoperto nella parte anteriore nonché posteriore, rimane infatti coperto solo dalla striscia o più di una (che possono essere realizzate in cuoio, gomma, tessuto, etc.) che serve a mantenere la ciabatta legata al piede durante la camminata.

Impossibile non ricordare le classiche ciabatte in gomma realizzato in questo modo, che si utilizzano quando si è in spiaggia invece che in piscina.

Anche per queste tipologie di ciabatte possiamo trovare modelli realizzati completamente in cuoio per quanto riguarda la suola con il solito supporto dell'esiguo spessore in gomma antiscivolo, e la pelle utilizzata per realizzare le fasce dove si andrà ad inserire il piede.

Altra tipologia di ciabatta particolarmente utilizzata risulta essere quella denominata Birkenstock, fu infatti il tedesco Johann Adam Birkenstock, calzolaio, a creare nel 1774 questo tipo di calzature usate parecchio ancora oggi più come sandali che come ciabatte.

Infatti nelle Birkenstock la parte superiore che va a coprire il collo del piede è molto ampia e lo copre quasi nella sua totalità lasciando scoperte sono le dita. Invece che una semplice fascia di media larghezza come nelle ciabatte sopra citate, in questo tipo di calzature la tomaia si presenta come un unico pezzo saldato alle parti laterali esterne della suola, tomaia che può prevedere delle aperture trasversali per facilitare la respirazione del piede.

Una volta realizzate solo in cuoio e pelle, nonché il legno utilizzato per la suola, oggi si possono tranquillamente trovare modelli realizzati in materiale plastico; plastica molto dura per quanto riguarda la suola di discreto spessore in altezza (2 -3 cm) e materiali altrettanto rigido per quanto riguarda la tomaia, che prevede delle fibbie al fine di regolare i sandali più o meno stretti secondo quelle che sono le specifiche necessità; ricordiamo con la volta che sebbene siano talvolta utilizzate come ciabatte queste calzature sono più che altro sandali.

Vale forse la pena di citare anche i mocassini (Moccasin) realizzati in pelle di cervo, tipiche calzature utilizzate dei Nativi americani che proprio Loro le hanno create.

Per quanto riguarda i colori e le forme ne esistono di più svariati, al fine di soddisfare ogni esigenza, proviamo ciabatte specificamente realizzate per donna più alte nella parte posteriore per quanto riguarda la suola e più bassa in quella anteriore, pensate a mò di scarpa più o meno elegante, tuttavia tanto per uomo, donna e bambino il mercato offre modelli che ben si adattano a tutte le esigenze.

I modelli realizzati per uomo o comunque unisex hanno indicativamente una suola che non va mai oltre i 2 cm circa per quanto riguarda l'altezza.

Per quanto riguarda la ciabatta di tradizionale sicuramente la suola molto più bassa, e nei modelli più prestigiosi può essere arricchita di bordature e cuciture come nei modelli di calzature più ricercati.

Igiene delle ciabatte

Ricordiamo ancora una volta quanto sia importante la comodità nella camminata (anche se l'utilizzo delle ciabatte avviene solo nelle mura domestiche), ma non deve mai risultare scomoda.
Non dimentichiamo quanto affermano i medici specialisti che studiano la corretta postura e le articolazioni, che l'uso di ciabatte, se non idonee, può causare problemi.

Per un migliore rispetto dell'igiene le ciabatte che si utilizzano in casa o comunque esclusivamente all'interno di un locale chiuso non andrebbero portate all'esterno; una cosa è camminare con le ciabatte sul pavimento di casa, altro discorso è camminare sul terreno esterno all'edificio dove la sporcizia sicuramente è maggiore anche se talvolta non si vede.

Molte persone infatti hanno la buona abitudine di togliere le scarpe prima di entrare in casa di modo che all'interno dell'abitazione possano camminare esclusivamente con le ciabatte, non solo per preservare il pavimento dell'abitazione (che sia di piastrelle o parquet) da eventuali graffi sempre possibili se nella suola delle calzature si va ad incastrare qualche piccolo sassolino, bensì anche per mantenere maggiore pulizia all'interno dell'abitazione stessa, cercando di contaminare il meno possibile il luogo in cui si vive da agenti esterni di qualsivoglia natura.

Le ciabatte devono essere confortevoli, comode per camminare nello spazio necessario per cui le ciabatte stesse sono state acquistate. Ovvio che se si intende acquistare un paio di ciabatte per andare in spiaggia, oppure per andare in piscina, il materiale plastico risulta sicuramente più indicato, quasi usa e getta al fine di evitare che si possano annidare microbi in eccesso sulle ciabatte stesse.

Le ciabatte di gomma risultano facilmente lavabili anche in lavatrice.

Per quanto riguarda invece la pulizia di ciabatte in cuoio e pelle il problema non è tanto per quanto riguarda la parte esterna, anche perché essere utilizzati direttamente in casa non avranno granché di sporco, sicuramente, una maggiore attenzione invece deve essere indicata la parte interna.

Quindi, come per tutte le calzature, è bene lasciarle aerare spesso, fargli prendere aria semplicemente lasciandole sul balcone di casa, ed una semplice pezza di cotone imbevuto di acqua una piccolissima percentuale di ammoniaca per uso domestico come detergente, può essere utilizzata per pulire la ciabatta all'interno dopo di che la lasceremo all'aria per diverse ore ad asciugare.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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