Scarpe da donna: ulteriore estensione della femminilità

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Le scarpe da donna sono un'ulteriore estensione della personalità femminile
Scarpe da donna (photo by Monika on Pixabay)

Scarpe da donna: sono, possono essere, una ulteriore estensione della femminilità, della personalità femminile.

  1. Oltre l'accessorio
  2. Cenni storici
    1. Medioevo
    2. I tacchi nella storia
    3. Tacco a stiletto
    4. Chopine
    5. Scarpe eleganti
    6. Zoccoli
    7. Impiego di pelle e stoffa
    8. Le zeppe
    9. Tacchi molto alti
    10. Gli stivali negli anni 60
  3. Caratteristiche
    1. Décolleté
    2. D'Orsay
    3. Chanel
    4. Tacco affusolato
    5. Ballerine
  4. Tipologie di calzature
    1. Sandali
    2. Tipi di tacco

Calzature da donna: molto più di un accessorio

Sono molto più che un accessorio, e come l'abbigliamento intimo, hanno accompagnato nella storia l'evoluzione della donna, e della sua femminilità.

Oltre che essere una necessità per proteggere i piedi, le scarpe da donna sono legate a precise connotazioni sociali e storiche, particolarmente interessanti.

Storia delle calzature da donna

Nell'antica Grecia, i cinturini sulle scarpe femminili, stavano ad indicare la donna quale oggetto del desiderio, e addirittura sandali con le suole marchiate, che lasciavano inequivocabili impronte sul terreno, per invitare i clienti alla più antica professione al mondo.

Nella Cina imperiale, i piccoli passi ondeggianti, dettati dai piedi fasciati delle donne, rappresentavano un atteggiamento seduttivo nella cultura dell'epoca; anche questo lascia capire quanto le donne fossero obbligate ad accettare costumi dettati dalla società, loro malgrado.

Medioevo

Nel Medioevo, zoccoli di altezze vertiginose, lasciavano praticamente quasi ferme le donne che li indossavano (tanto era problematico camminare); praticamente solo per essere ammirate.

Nel corso degli anni vennero anche vietate determinate calzature femminili con tacchi alti, nel normale utilizzo, in quanto secondo il divieto avrebbero potuto creare problemi notevoli alle donne in caso di cadute.

I tacchi delle scarpe nella storia

Luigi XIV, Re di Francia (1638 – 1715), impose che solo i nobili potessero portare i tacchi di colore rosso; successivamente, alla sua caduta, Napoleone (1769 – 1821), bandì i tacchi alti, nel tentativo di "riportare uguaglianza sociale".

Il tacco venne quindi notevolmente abbassato nelle calzature, spesso ridotte a scarpe quasi piatte, con un supporto sotto il tallone a fare da tacco, legate con nastri, come si usava nei sandali nell'antica Roma.

La tendenza delle scarpe femminili, porta verso le ballerine, dette anche paperine, piccole e minute calzature, scollate, e rasoterra.

Più tardi, il tacco tornò nuovamente di moda in Europa, mettendo in evidenza la curvatura del collo del piede femminile.

Tacco a stiletto

A partire dai primi anni del XX secolo, il tacco delle scarpe femminili, è tornato ad essere largamente utilizzato; e nel corso degli anni, anche oggetto di discussione, bandito da alcune comunità religiose, in alcune località vietarono negli edifici pubblici i tacchi a stiletto, perché rovinavano le pavimentazioni.

Tacco a stiletto, che vide la sua comparsa in Italia nel XVIII secolo, e fu probabilmente allora che, da parte delle donne, divenne volontaria la scelta di indossare scarpe con tacchi anche particolarmente alti, non più come dettato da costumi sociali, bensì maggiormente come scelta consapevole.

Chopine: scarpe con la zeppa

Le scarpe con la zeppa, denominate Chopine, e realizzate in pelle o tessuto, mentre la suola in sughero, o legno, veniva rivestita da velluto ricamato, e ornato.

Con le calzature in legno, piuttosto ingombranti, era molto difficile camminare e reggersi in equilibrio, e vennero perfezionate e rese più comode, col passare del tempo.

Le chopine, erano molto popolari a Venezia, le donne che le indossavano, incantavano i visitatori stranieri, con calzature tanto bizzarre, in grado talvolta di far assumere notevoli altezze, alle donne che le indossavano.

Scarpe eleganti per gli aristocratici

Nel periodo Vittoriano (1837 – 1901), presero invece il sopravvento sulle zeppe, scarpe più piccole, prettamente più eleganti e femminili, e per un lungo periodo storico, le chopine scomparvero dai piedi femminili, per tornare di moda molti anni dopo, negli anni 40, 70, a continuare.

Iniziò una certa produzione di calzature molto prestigiosa, in quanto i nobili erano ottimi clienti, di conseguenza, maestri calzolai iniziarono a produrre scarpe realizzate con fini lavorazioni, spaziando dal pellame più ricercato, e pregiato, al tessuto più fine e prezioso.

Zoccoli per la plebe

Per un lungo periodo storico, le scarpe sono state a solo uso degli aristocratici, in quanto la povera gente si vedeva costretta a servirsi di zoccoli, o addirittura, pezze sagomate ai piedi.

Impiego di pelle e stoffa

L'impiego delle pelli, e delle stoffe, continuò a prosperare nella produzione delle calzature, anche in quelle femminili, caratterizzate da fini decorazioni e sofisticati risultati estetici.

Anche le stringature particolari, realizzate con pelle, tessuto, dai vari colori, andavano ad impreziosire ed evidenziare ulteriormente determinati ricami sulla calzatura.

Comparvero poi anche gli stivali, in origine calzature solo maschili, e catturarono ben presto le attenzioni del pubblico femminile.

Nei primi modelli, non salivano oltre il polpaccio, con il tacco più o meno alto, lacci per chiudere lo stivale, e la punta piuttosto arrotondata.

Il ritorno delle zeppe

Negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, le zeppe fecero nuovamente la loro comparsa, molto più semplici delle loro antenate, erano apprezzate soprattutto perché comode e pratiche.

La parte anteriore delle nuove zeppe, era più bassa rispetto ai modelli di un tempo, sviluppandosi bene però in altezza, in particolar modo nella parte posteriore, dove un tacco, sempre in legno, o sughero (quest'ultimo facilmente lavorabile), rialzava parecchio da terra la calzatura.

Scarpe da donna giapponesi

Calzature simili alle zeppe, sono indossate dalle donne giapponesi, si chiamano Geta (read about).

Si tratta di zeppe dall'altezza uniforme, come tutta la suola, spiovente però nelle parte anteriore, dove risulta mancante.

Queste particolari calzature, venivano anche ricoperte di stoffe e velluto, dai ricami molto ricchi, arrivando ad altezze di 10 cm ed oltre, ed ottenendo interessanti risultati estetici; erano indossati al piede con due strisce di stoffa, infradito.

Tacchi molto alti

Sempre nel secondo dopoguerra, iniziarono a fare la loro comparsa scarpe da donna con la punta bassa e con il tacco vertiginosamente alto.

Già di design stilistico molto ricercato, e particolarmente seduttive, queste calzature non vennero più dimenticate, per arrivare negli anni 60, e 70, dove si ripresentarono zeppe dalle altezze particolarmente elevate, specialmente nella parte posteriore, capace di arrivare a vette particolarmente alte.

Gli Stivali negli anni 60

Gli stivali negli anni 60, diventano altro importante accessorio dell'abbigliamento femminile, con tacco anche particolarmente elevato, e lo stivale capace di arrivare alto fino alla coscia, utilizzati insieme alla minigonna.

Memorabile l'immagine di Jane Fonda nel film del 1968 (info) Barbarella, che indossava stivali bianchi in pelle alti fino alle cosce: guarda.

Gli zoccoli, un tempo unico tipo di calzature possibile per la povera gente, tornarono alla ribalta negli anni 70, robusti, di lunga durata, utilizzati storicamente in molti paesi anche come calzatura da lavoro.

Il tacco a spillo, non ha più abbandonato le calzature femminili, proponendosi in diverse tipologie di scarpa.

Caratteristiche delle calzature da donna

Modelli considerati unisex, come le scarpe da ginnastica, gli anfibi, etc. non rientrano prettamente nella calzatura femminile per eccellenza; come le scarpe con il tacco, o altre tipologie di scarpe da donna.

Questo non impedisce comunque, alle donne, di manifestare una spiccata femminilità e indossare bene anche calzature di questo tipo.

Tra le scarpe da donna più eleganti, sono da annoverare senza dubbio quelle con il tacco, se non a spillo, molto affusolato e con la punta chiusa.

Décolleté

La calzatura décolleté, è una scarpa col tacco sicuramente interessante, da cui si sviluppano e prendono vita, altri modelli caratterizzati da forma slanciata, particolarmente sinuosa per il collo del piede, quando il tacco è piuttosto alto.

Questa calzatura avvolge il piede femminile, lasciandone scoperto solo il dorso.

Il décolleté può presentarsi più o meno aperto, secondo le tipologie e il disegno della scarpa, anche con stringa e laccio, sia con punta aperta, che chiusa.

D'Orsay

Una scarpa molto bella, e sempre décolleté, risulta essere il modello D'Orsay, in cui il fianco del piede è particolarmente scoperto, oltre al dorso.

Chanel

Altro modello di décolleté è Chanel, sempre con punta chiusa, ma nella parte posteriore ha un cinturino, che passa proprio sopra il tallone.

I cinturini, lanciati a suo tempo da Coco Chanel (1883 – 1971) sono stati implementati.

È possibile infatti trovare modelli di scarpa décolleté, con cinturini che si intrecciano sulla caviglia ed anche oltre, calzature che in alcuni casi, lasciano totalmente scoperto il fianco del piede.

Décolleté con tacco affusolato

Tutti i diversi modelli di décolleté, sfoggiano il meglio della loro eleganza, con un tacco piuttosto affusolato, e anche alto, con una base di appoggio davvero esigua.

Tacco che si va a sottilizzare parecchio a scendere, e sulla base è spesso inserito un inserto (gomma o metallo), per aumentarne la resistenza della pressione, che risulta tutta concentrata in poco spazio.

Altri tipi di tacco (sempre piuttosto affusolato), più bassi e spioventi, sarebbero improponibili nel tacco a spillo, che potrebbe rompersi, e renderebbe la camminata molto complicata.

Ballerine

Le ballerine, sono caratterizzate da una linea semplice, molto sottili, rasoterra, non rientrano nell'ambito prettamente seduttivo, puntano sicuramente alla comodità, realizzate anche in questo caso nei materiali e nei colori più diversi; pellami, stoffe, dai disegni anche originali.

Tipologie di calzature femminili

Sia nella scarpe, che nello stivale femminile, il tacco, quando presente, svolge un ruolo primario, e contraddistingue in modo inequivocabile un oggetto prettamente legato alla femminilità.

Tacchi particolarmente alti, potrebbero avere tuttavia ripercussioni sulla schiena, ed affaticamento delle gambe.

Le calzature da donna eleganti, sovente hanno punta stretta, e tacco di media altezza sufficientemente affusolato.

Sandali

I sandali, lasciano ampia libertà al piede, molto più indossati naturalmente nelle stagioni calde, hanno dato vita ad una infinita serie di tipologie di calzature, davvero diverse, e tantissime.

Le calzature con il tacco, sono una ulteriore espressione della sensualità, ai piedi femminili.

Tipi di tacco

kitten heels, kitten stiletto, quindi precisa tipologia di tacco in versione più piccola;

stiletto;

pumps, scarpe con décolleté piuttosto consistente, con tacco particolarmente alto;

pumps plateau, con una sorta di zeppa nella parte anteriore;

zeppe, tutta la suola rialzata;

ankle boots, stivaletti fino alla caviglia, con punta o senza, anche con apertura laterale sulle caviglie;

cut out, calzature scoperte sul tallone;

corset heels, con l'allacciatura particolarmente alta, parecchio sopra la caviglia;

tacco a tronchetto e tacco a cono.

Nella calzature da donna, sia scarpe che stivali, sandali, ciabatte, i tacchi possono essere presenti in ogni tipologia di scarpa; coperta, scoperta, con cinturino alla caviglia, anche nelle scarpe più robuste come quelle grunge, pur mantenendo una spiccata connotazione femminile, soprattutto per via del tipo di tacco.

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Felice Amadeo

L'autore: Felice Amadeo
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