Abbigliamento in pelle

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Abbigliamento in pelle ed ecopelle
photo by Viktor Hanacek on PicJumbo)

Abbigliamento in pelle, uno dei primi vestiti anche rudimentali usati dall'essere umano per proteggersi, ma da tempo esiste anche la pelle sintetica.


Pelle sintetica

La storia e le caratteristiche dell'abbigliamento in pelle, e la specifica tipologia di vestiario, hanno fortemente rappresentato nel passato dell'essere umano uno dei passaggi tra i più importanti per vestirsi.

Questi capi di abbigliamento, rappresentano senza dubbio abiti sempre caratteristici, unici e particolari, capaci di avere prerogative interessanti, e offrire spesso ottime prestazioni sia in termini di comfort, qualità, comodità.

E la pelle sintetica, nelle sue diverse tipologie, ha raggiunto oggi livelli qualitativi interessanti.

Sono stati raggiunti notevoli livelli di lavorazione anche nei tessuti sintetici, riuscendo a ottenere prodotti traspiranti, comodi, leggeri nel peso, e confortevoli.
La pelle sintetica è definita anche PU Leather, o Pelle PU, dove PU sta per poliuretano, in quanto il tipo di resina usata è poliuretanica.

• Sono usate anche altre definizioni, oltre Pelle PU o PU Leather, come similpelle, pelle sintetica, finta pelle, similpelle, vinilpelle; non è da confondere con l'ecopelle.

Nell'immediato dopoguerra, la finta pelle è stata largamente impiegata per ridurre i costi del cuoio, usata per la copertura di valige, borse, selle di motociclette, poltrone, scarpe, e abbigliamento in generale.

Giacca a vento
Le caratteristiche principali sono coibenza e peso molto ridotto, il calore che pesa poco, e il sintetico di qualità.

Storia dell'abbigliamento in pelle

Se gli uomini primitivi non avessero imparato ben presto a servirsi della pelle animale per fabbricare indumenti per essere usati come abbigliamento, sarebbero morti ben prima di affrontare la loro evoluzione.

L'essere umano comprese ben presto che avrebbe dovuto specializzarsi nella lavorazione della pelle animale, se voleva ottenere da questa indumenti affidabili e duraturi; e scelta non ne aveva, sebbene abbia imparato ad usare anche la lana ottenuta dalla tosatura.

La rasatura della pelle animale

L'importanza della rasatura della pelle animale ottenuta, rappresentò da subito un punto essenziale: era tassativo raschiare il grasso, i tendini, e la carne presenti sotto la pelle dell'animale, per far sì che questa avrebbe potuto, una volta completato il processo di essiccazione, resistere alle intemperie e alle condizioni climatiche più disparate.

Senza la conciatura adeguata, la pelle andrebbe incontro a decomposizione, e non potrebbe essere più utilizzata.

Per evitare deterioramento della pelle animale, l'uomo capì che si sarebbe dovuto specializzare ben presto per ottenere i suoi primi capi di abbigliamento, indispensabili alla sopravvivenza.

Il cuoio

Il cuoio utilizzato per realizzare questi capi, fu introdotto con una buona fattura e attenzione nella realizzazione, dagli Arabi, che ben presto furono seguiti da altre popolazioni.

Gli Spagnoli ad esempio, che sin dalla loro storia più antica si sono destreggiati in maniera ammirevole nella lavorazione della pelle, e ancor oggi godono di un'abilità molto apprezzata nel mondo.

Conciatura

La conciatura della pelle, è una delle attività più antiche praticate dall'uomo, ne deriva quindi che i risultati qualitativi ottenuti, sono notevoli.

Nel corso degli anni sono stati sperimentati diversi tipi di conciatura, talvolta anche usando prodotti nocivi per lo stesso essere umano oltre che procurare danni ambientali, sostanze come Cromo esavalente, nichel, che sviluppano tossicità.

Conciatura con acqua

Uno dei metodi di conciature, consiste nell'immergere la pelle, dopo la rasatura, in acqua, poi battuta a dovere con dei legni.

Dopodiché la pelle doveva essere immersa in olio, per assicurare una protezione dall'acqua, che la poteva inzuppare.

Lasciando la pelle rasata al sole a essiccare, diventa rigida e dura, ma fa scomparire il residuo organico in essa presente.

Conciatura con fumigazione

Altro metodo, è la conciatura ottenuta dalla fumigazione della pelle; questo è un metodo utilizzato dagli Indiani d'America, nella fabbricazione delle loro tende, e in capi di abbigliamento.

Con acido tannico

Altro modo è la conciatura con acido tannico, presente nella corteccia degli alberi, metodo questo di conciatura utilizzato anche su scala industriale fino a pochi anni or sono, quando si è iniziato a utilizzare i sali di cromo e altri agenti chimici, per soddisfare una sempre maggiore quantità di pelle da trattare.

Abbigliamento parallelo a quello in tessuto

L'abbigliamento in pelle offre una vasta scelta, pantaloni, gonne, capispalla, giacche, soprabiti, praticamente ogni capo di vestiario, riprodotto in pelle, scelta che si estende a tutta la produzione parallela all'abbigliamento in tessuto.

Gli accessori

Lo stesso discorso vale per accessori come cinture, portafogli, calzature: è possibile trovare una vasta gamma di prodotti.

Caratteristiche traspiranti

Una delle caratteristiche più importanti della pelle, come quella di ogni altro tessuto usato per l'abbigliamento, è che risulta traspirante, caratteristica di fondamentale importanza per qualunque cosa si indossi.

Anche il materiale sintetico di qualità impiegato per realizzare capi di abbigliamento, come ad esempio il GoreTex, ha sviluppato notevoli caratteristiche traspiranti, che tanto per i vestiti, quanto per scarpe e cappelli.

Fa parte della storia, anche attuale

Alcune aziende hanno legato il loro marchio alla produzione di abbigliamento in pelle puntando esclusivamente il loro lavoro in questa direzione.

Questo abbigliamento, ha rappresentato, e rappresenta ancora per molte persone appassionate a questi vestiti, un punto di riferimento.

Il chiodo, giubbotto in pelle borchiata, le tute da indossare in moto, gli estimatori degli indumenti in pelle sono tanti.

Ecopelle

In pratica, l'ecopelle, è la vera pelle, dove però vengono rispettati processi produttivi in modo da non nuocere all'ambiente.
La regolamentazione che impone il rispetto dei criteri di produzione, è stata creata espressamente per questo motivo.

L'ecopelle è definita anche cuoio ecologico, o pelle a ridotto impatto ambientale, tuttavia serve verificare la provenienza della materia prima, e come è stata ottenuta; un conto è utilizzare la pelle animale derivata come scarto dalla produzione alimentare, discorso totalmente diverso se proviene da allevamenti intensivi di animali destinati a questo.

Si andrebbe a vanificare un passo in avanti, con tre indietro.

Pelle rigenerata

Quando si parla di pelle rigenerata, si intende pelle che deriva da scarti di lavorazione precedente, che vengono riutilizzati invece che gettati. Per la produzione di manufatti, solitamente si usa il 50% di prodotto, e il restante di altri tessuti, anche sintetici.

Considerazioni

Fatta la legge, trovato l'inganno, è un modo di dire vecchio quanto il mondo, e sfortunatamente sempre attuale.
Come per ogni tipo di lavorazione che possa incidere negativamente sull'impatto ambientale, servirebbe sempre la massima onestà di chi opera.

Le varie certificazioni dovrebbero servire proprio a constatare che specifici processi produttivi siano stati rispettati, per tutelare esseri umani e ambiente.

Domande frequenti

Che differenze ci sono tra Pelle PU ed ecopelle?

La pelle poliuretanica, PU per l'appunto, non ha nulla che sia di origine animale, è realizzata con materie sintetiche come resine poliuretaniche, e viniliche.
L'ecopelle invece è cuoio, vera pelle, che risponde ai criteri previsti dalla Norma UNI 11427:2011 Cuoio – Criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoi a ridotto impatto ambientale.

Cos'è l'ecopelle?

È vera pelle, ottenuta rispettando i criteri produttivi cui sopra, dove la conciatura è vegetale e le lavorazioni sostenibili per l'ambiente, e le pelli dovrebbero provenire da scarti della produzione alimentare, invece che da allevamenti.

Come si ottiene la vera pelle?

Si dovrebbe ottenere dallo scarto alimentare per non avere un impatto ambientale negativo, e per mantenere un comportamento eticamente migliore.

La vera pelle è impermeabile?

No, ovviamente non lo è, assorbe acqua. Talvolta però viene applicata una cera durante la lavorazione, in modo tale da permettere che l'acqua possa scivolare sopra e non essere assorbita, mantenendo così asciutto il capo di abbigliamento in questione, come ad esempio scarpe o stivali.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.